Transizione energetica e impianti rinnovabili: la Giunta approva i criteri per le compensazioni ambientali. L'assessore De Luca: "Ai Comuni risorse certe per opere pubbliche, interventi di mitigazione ed efficientamento"
(UNWEB) – Perugia, – La Giunta regionale dell'Umbria ha approvato, su proposta dell'assessore all'ambiente e all'energia Thomas De Luca, la delibera che stabilisce, tra le prime regioni d'Italia, i criteri generali per la determinazione del valore economico del programma di compensazioni ambientali destinate ai Comuni per i proventi degli impianti a fonti energetiche rinnovabili. Il provvedimento si applica nell'ambito dei procedimenti di Autorizzazione unica e Procedura abilitativa semplificata per l'insediamento di impianti Fer.
La normativa di riferimento (D.Lgs. 190/2024) prevede che i soggetti proponenti debbano riconoscere misure di compensazione in favore dei Comuni che ospitano gli impianti, fissandone il valore tra l'1% e il 3% per le Pas e fino al 4% per le Autorizzazioni uniche sul valore della produzione attesa. Tuttavia, la legge nazionale non definisce le modalità tecniche e analitiche per quantificare in modo oggettivo tali proventi, generando incertezze applicative e discrezionalità nelle stime.
Con questo atto, la Regione Umbria formalizza in maniera chiara il meccanismo di calcolo – basato sulle ore di funzionamento, la producibilità annua in Mwh e i parametri ufficiali del mercato elettrico (Gme) – fornendo una metodologia certa per stimare i proventi dell'impianto lungo la sua vita utile, dando così attuazione alla previsione di cui all'art. 7 comma 12 della legge regionale 16 ottobre 2025, n. 7, Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro.
"Chi realizza impianti energetici sul nostro territorio ha il dovere di riconoscere ai Comuni e alle comunità locali le dovute compensazioni ambientali e territoriali - dichiara l'assessore Thomas De Luca - le compensazioni già esistono per legge, ma la mancanza di un metodo di calcolo definito a livello nazionale ha creato per anni incertezze e trattative disomogenee. La Regione Umbria ha scelto di formalizzare questo passaggio, definendo parametri scientifici e trasparenti. I Comuni disporranno così di risorse certe da destinare, preferenzialmente alla realizzazione degli impianti Fer, ceduti in proprietà al comune o ai comuni ove sussiste l'impianto, o da destinare a servizi pubblici o Cer di cui il Comune è promotore o membro attivo, come prevede la nostra legge regionale, nonché a interventi di mitigazione ambientale, efficientamento energetico".
Tra i punti chiave del provvedimento la certezza di ottenere, per le comunità locali sulle quali ricade l'impatto territoriale, una equa compensazione di carattere ambientale e territoriale, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti; nel contempo la possibilità per i proponenti di valutare in maniera oggettiva il valore economico, comprensivo delle misure compensative in favore dei comuni, da prevedere ai fini dell'investimento, eliminando contenziosi o stime arbitrarie.
Si tratta, infine, di un'innovazione nel panorama normativo regionale italiano, frutto di un percorso di collaborazione con Anci regionale e nazionale, e di un esempio di armonizzazione tra sviluppo rinnovabile e tutela delle comunità.
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