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Il salasso della non attuazione: rispettare le regole ambientali è un investimento conveniente. Approvato all'unanimità a Bruxelles il parere sul "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali: attuazione e semplificazione delle politiche ambientali L'Europa premia l'Umbria per la crescita delle imprese, l'intelligenza artificiale e la transizione verde. Presidente Proietti: "L'Europa riconosce la nostra strategia di sviluppo, 31,4 milioni per STEP e investimenti su innovazione e sostenibilità" San Francesco, la presidente Proietti a Bruxelles: "Dall'Umbria all'Europa un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato". Al centro anche l'impegno della Regione per le politiche ambientali europee Controlli straordinari tra Piazza Garibaldi e Trestina: due persone denunciate per falsificazione di documenti. Sport, inclusione e solidarietà: L'Accademia di Arti Marziali PerugiaBenEssere protagonista a Panorama Csen In Umbria gli Stati generali dell'intelligenza artificiale. Sicurezza stradale in Umbria: altre tre vittime sulla strada negli ultimi giorni. la Regione richiama Anas ad una maggiore responsabilità su prevenzione e manutenzione “La vita restituita”, presentato alla Camera dei Deputati il libro di Riccardo Mencaglia. Presente il sottosegretario Emanuele Prisco. A Perugia, il 26 ottobre: incontro "Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera" Il salasso della non attuazione: rispettare le regole ambientali è un investimento conveniente. Approvato all'unanimità a Bruxelles il parere sul "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali: attuazione e semplificazione delle politiche ambientali L'Europa premia l'Umbria per la crescita delle imprese, l'intelligenza artificiale e la transizione verde. Presidente Proietti: "L'Europa riconosce la nostra strategia di sviluppo, 31,4 milioni per STEP e investimenti su innovazione e sostenibilità" San Francesco, la presidente Proietti a Bruxelles: "Dall'Umbria all'Europa un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato". Al centro anche l'impegno della Regione per le politiche ambientali europee Controlli straordinari tra Piazza Garibaldi e Trestina: due persone denunciate per falsificazione di documenti. Sport, inclusione e solidarietà: L'Accademia di Arti Marziali PerugiaBenEssere protagonista a Panorama Csen In Umbria gli Stati generali dell'intelligenza artificiale. Sicurezza stradale in Umbria: altre tre vittime sulla strada negli ultimi giorni. la Regione richiama Anas ad una maggiore responsabilità su prevenzione e manutenzione “La vita restituita”, presentato alla Camera dei Deputati il libro di Riccardo Mencaglia. Presente il sottosegretario Emanuele Prisco. A Perugia, il 26 ottobre: incontro "Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera"
Politica

Il salasso della non attuazione: rispettare le regole ambientali è un investimento conveniente. Approvato all'unanimità a Bruxelles il parere sul "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali: attuazione e semplificazione delle politiche ambientali

Di Redazione Umbria Notizie Web 14 Ottobre 2026 – 14:05 4 min di lettura

(UNWEB) – Bruxelles,   – Oggi, mercoledì 14 ottobre 2026, nel corso dei lavori della 173ª Sessione Plenaria del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, è stato solennemente approvato all'unanimità il parere istituzionale sul "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali: attuazione e semplificazione delle politiche ambientali dell'Ue".

La stesura di questo fondamentale dossier comunitario, che definisce la posizione ufficiale delle regioni e delle città dell'Unione sull'applicazione delle politiche europee del Green Deal, è stata guidata dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in qualità di Relatrice generale, affiancata dall'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca, nel ruolo di Esperto. Il documento, la cui approvazione segna un passaggio fondamentale nel dialogo istituzionale europeo, fonda il proprio indirizzo ponendo in primissimo piano l'urgenza economica dell'attuazione delle normative ambientali, scardinando il falso mito che le politiche green rappresentino un mero costo. I dati ufficiali europei dimostrano inequivocabilmente come sia in realtà la mancata attuazione di tali norme a generare costi insostenibili, stimati in uno spaventoso bilancio di almeno 180 miliardi di euro all'anno a livello continentale. Tale voragine finanziaria è causata dall'impatto devastante sulle spese sanitarie, dai decessi prematuri legati all'inquinamento e dalla drammatica perdita di servizi ecosistemici vitali offerti dalla natura.

A fronte di questo salasso economico e sociale, il parere evidenzia come il deficit di investimenti necessari per mettersi in regola e colmare tutte le lacune attuative sia nettamente inferiore, calcolato in 122 miliardi di euro all'anno; si tratta della dimostrazione matematica che per ogni due euro investiti oggi per tutelare l'ambiente, si generano e si garantiscono fino a tre euro di benefici tangibili e di risparmi futuri per la collettività, rendendo l'azione climatica il miglior investimento strategico possibile. Il Comitato Europeo delle Regioni, in quanto assemblea politica delle autonomie locali all'interno dell'architettura legislativa europea, svolge il compito cruciale di garantire che le normative elaborate a Bruxelles rispondano alle reali esigenze e capacità attuative dei territori.

Sulla base di questo principio, il documento traccia un netto cambio di rotta per supportare i comuni, invocando il passaggio da una logica esclusivamente sanzionatoria verso un modello di assistenza istituzionale proattiva per affiancare amministrativamente e finanziariamente gli enti locali. La presidente Stefania Proietti ha dichiarato: "L'approvazione di questo parere rappresenta un traguardo di straordinaria rilevanza strategica e politica per l'Umbria, che si afferma come punto di riferimento nel dibattito europeo sulla sostenibilità; le regioni e i comuni europei attuano la gran parte delle misure sul clima e sull'ambiente, ma per trasformare gli obiettivi comunitari in risultati tangibili l'Unione Europea deve fornirci le condizioni operative e un affiancamento costante, poiché la transizione ecologica deve rappresentare un'opportunità di crescita per i nostri territori e deve essere improntata a un rigoroso principio di giustizia sociale, garantendo che i costi del cambiamento non pesino sulle fasce di popolazione più deboli ed evitando nuove forme di povertà".

Il testo, infatti, ribadisce la centralità assoluta degli enti locali, i quali sostengono otto euro su dieci della spesa ambientale complessiva e sono responsabili dell'attuazione del 70% delle politiche di mitigazione climatica e del 90% di quelle di adattamento, pur soffrendo della mancanza cronica di personale tecnico qualificato. Viene ribadito con estrema fermezza che la necessaria transizione verso la sostenibilità non deve mai scaricarsi o penalizzare i cittadini più vulnerabili ed esposti al rischio crescente di povertà energetica, idrica o legata alla mobilità, chiedendo formalmente alla Commissione Europea di valutare sistematicamente gli impatti territoriali nei futuri riesami e di sostenere vigorosamente i comuni attraverso strumenti dedicati quali il Fondo Sociale per il Clima.

Un altro asse decisivo delineato nel parere è quello dell'economia circolare e della lotta all'inquinamento, sfide su cui l'Assessore regionale Thomas De Luca ha evidenziato con precisione la rotta tracciata dalla Regione Umbria: "L'economia circolare non può essere considerata o relegata a una semplice catena di gestione dei rifiuti, ma deve diventare il motore propulsore della resilienza climatica e dello sviluppo industriale sostenibile, sostenendo in modo strutturale mercati competitivi per le materie prime seconde e impianti di recupero all'avanguardia; parallelamente, sul delicato fronte dell'acqua, i dati europei rivelano un quadro critico che rende assolutamente inderogabile garantire canali di finanziamento diretto ai comuni per l'ammodernamento delle reti di depurazione e stabilire, senza esitazioni, un bando progressivo a livello europeo per le sostanze chimiche industriali più pericolose, a partire dai PFAS a catena lunga, per salvaguardare concretamente la salute pubblica dei cittadini e le produzioni d'eccellenza del territorio".

Di fronte a una crisi climatica che vede l'Europa riscaldarsi a una velocità doppia rispetto alla media globale, il documento sottolinea inoltre l'assoluta urgenza di abbandonare la logica della mera risposta post-catastrofe per abbracciare una solida cultura amministrativa della "resilienza fin dalla progettazione", finanziando interventi di prevenzione strutturale volti a proteggere i territori e i cittadini da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti.

A completare e rafforzare il quadro politico e tecnico del parere, emerge la forte raccomandazione di un contrasto serrato all'inquinamento atmosferico e la richiesta di una reale semplificazione amministrativa che, tuttavia, non sfoci mai in deregolamentazioni dannose o sconti normativi a discapito della salute pubblica.

Nota della Redazione

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