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Politica

Ennesima tragedia in carcere, presidente Proietti: "Non è più possibile far finta di niente"

Di Redazione Umbria Notizie Web 1 Maggio 2025 – 22:42 3 min di lettura

article 66(UNWEB) – Perugia,   - "Di fronte all'ennesima tragedia avvenuta in un carcere tutti abbiamo il dovere di fare qualcosa, non è più possibile far finta di niente. La Regione vuole fare, e sta facendo, la sua parte chiedendo risposte al Governo".

A parlare così è la presidente della Regione Stefania Proietti che, appresa la notizia del suicidio di un detenuto avvenuto ieri nell'istituto penitenziario di Terni, si è sentita con il direttore del carcere Luca Sardella a cui ha espresso il cordoglio per la ennesima dolorosa perdita di una vita e la vicinanza e la solidarietà al personale tutto dell'istituto che è sempre più provato dalla insostenibilità della situazione.

La presidente ha anche ricordato che la Regione continua a denunciare, sin dai primi giorni dell'insediamento, i problemi che affliggono le carceri umbre, dal sovraffollamento alla carenza di personale, alle carenze strutturali di un sistema carcerario sovradimensionato rispetto alla popolazione in cui i detenuti sono inviati da altre regioni .

Pochi giorni fa, ancora una volta, la presidente della Regione Stefania Proietti ha scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio per sollecitare la risoluzione delle questioni che attengono le quattro strutture regionali.

Nella lettera la presidente ha ricordato i gravissimi e ripetuti episodi di violenza che continuano a susseguirsi, in una situazione che desta oggettivamente allarme, esprimendo una profonda preoccupazione sia per le condizioni di sicurezza in cui si trovano a dover lavorare gli agenti e il personale, militare e civile, addetto alla gestione delle carceri, sia per le

drammatiche condizioni in cui vivono quotidianamente i detenuti.

La presidente ha anche invitato il ministro Nordio a visitare le carceri umbre per rendersi conto dal vivo delle problematiche che attanagliano l'Umbria più di ogni altra regione italiana.

Una richiesta avanzata dalla Presidente della Regione e' quella di restituire prima possibile all'Umbria il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, attualmente condiviso con la Toscana, perché come organo periferico di livello dirigenziale generale del Ministero della giustizia potrà seguire da vicino le questioni relative alle carceri umbre.

"Un'altra problematica ancora più delicata - ricorda la Presidente - riguarda l'assistenza sanitaria, in particolare per quanto attiene la salute mentale dei detenuti che è completamente a carico della Regione anche per i reclusi che provengono da fuori Umbria, e che sconta l'assenza di una Rems mai realizzata nel passato ove contenere i casi psichiatrici più critici.  Il tutto in una situazione di sovraffollamento evidente che, unito al rischio della gestione e dell'organizzazione, deriva proprio da presenze carcerarie non umbre".

In conclusione la presidente chiede con forza che il Governo intervenga sulla questione del sistema carcerario umbro con "una riforma seria del sistema penitenziario, con l'immediata attuazione del provveditorato dell'Umbria, con l'assunzione di personale di vigilanza e con il concorso alle spese sanitarie che permetta la realizzazione di una Rems e più in generale di politiche socio sanitarie in grado di ridurre le tensioni e soprattutto i rischi per la vita delle persone, detenuti e personale.

Occuparsi della soluzione del sistema carcerario umbro è una questione morale oltre che giuridica, di dignità delle persone e di funzione della rieducazione della pena. La questione del sistema carcerario umbro non può più attendere. Ci faremo portavoce instancabili, oltre a fare la nostra parte per quanto riguarda gli aspetti sociali e sanitari, delle istanze della comunità carceraria, dei reclusi ma anche di tutti i lavoratori, chiedendo con forza condizioni dignitose per chi è recluso e per tutti coloro che operano nelle carceri umbre. Oggi purtroppo così non è".

 

Foto: https://www.regione.umbria.it/home

Nota della Redazione

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