Giornata nazionale per la sicurezza delle cure, esperti regionali a confronto su buone pratiche, continuità e integrazione dei percorsi assistenziali
(UNWEB) - In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si celebra il 17 settembre di ogni anno, Regione Umbria rinnova il proprio impegno nella promozione di un'assistenza sanitaria sempre più sicura, appropriata e centrata sulla persona.
Il tema "Sicurezza delle cure per le malattie non trasmissibili" scelto dall'Organizzazione mondiale della sanità per la ricorrenza 2026 accompagnato dallo slogan "Cure sicure per tutta la vita" è stato approfondito oggi a Villa Umbra grazie al seminario promosso da Regione Umbria, direzione regionale Salute e Welfare in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica nell'ambito del Piano unico di formazione regionale in sanità 2026-2028.
Un momento regionale di confronto e di condivisione delle esperienze maturate nell'ambito della gestione del rischio sanitario e della sicurezza delle cure, con particolare attenzione alla prevenzione degli eventi avversi, alla diffusione delle buone pratiche e alla continuità e integrazione dei percorsi assistenziali. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in collegamento da Roma.
"Parlare di sicurezza delle cure significa garantire un servizio sanitario pubblico capace di essere universale, appropriato ed efficace, rispondendo ai bisogni dei cittadini con qualità e attenzione – ha sottolineato la presidente della Regione Stefania Proietti - Non a caso, il tema della sicurezza occupa un ruolo centrale nel Piano socio sanitario, che delinea una visione strategica orientata alla persona, alla domiciliarità e all'equità di accesso ai servizi su tutto il territorio. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, non solo organizzativo ma anche culturale, che richiede il contributo e la responsabilità condivisa di tutti gli attori del sistema sanitario e sociale. Solo attraverso una collaborazione ampia e partecipata sarà possibile costruire un welfare moderno, sostenibile e vicino alle esigenze delle comunità".
La sicurezza delle cure rappresenta un elemento fondamentale del diritto alla salute ed è al centro del nuovo Piano sociosanitario su cui è intervenuta la Direttrice Regionale Salute e Welfare Regione Umbria, Daniela Donetti.
"Uno dei capitoli del Piano socio sanitario è dedicato alla sicurezza delle cure. Una scelta che testimonia la centralità e il valore strategico di questo tema - ha evidenziato la Direttrice Daniela Donetti - La sicurezza dei pazienti e quella dei professionisti sanitari sono infatti strettamente connesse e richiedono un approccio sistemico, multiprofessionale e intersettoriale, capace di costruire processi sempre più efficaci e sicuri. È una sfida che incide direttamente sulla sostenibilità del sistema sanitario, coinvolgendo aspetti fondamentali quali la gestione del contenzioso, la riduzione della mobilità passiva e il miglioramento della qualità delle prestazioni. Questa giornata non rappresenta soltanto un momento celebrativo, ma un'importante occasione di confronto, riflessione e condivisione di metodi, esperienze e buone pratiche, per continuare a costruire un sistema sanitario sempre più sicuro, a tutela dei pazienti e degli operatori".
Garantire percorsi assistenziali efficaci e sicuri significa mettere al centro la persona, prevenire i rischi, ridurre gli eventi avversi e favorire il miglioramento continuo della qualità dei servizi.
"La sicurezza delle cure – ha dichiarato Joseph Flagiello, Amministratore unico della Scuola umbra di amministrazione pubblica – è un valore imprescindibile e una responsabilità condivisa. Migliorare l'organizzazione e valorizzare le competenze professionali rappresentano elementi essenziali per la crescita del sistema e il costante miglioramento della qualità dei servizi. In questo percorso, la formazione assume un ruolo strategico, configurandosi come uno spazio privilegiato di confronto, aggiornamento e condivisione delle buone pratiche. Investire nella formazione, nell'innovazione organizzativa e nella gestione del rischio clinico significa non solo garantire ai cittadini un'assistenza sempre più sicura e qualificata, ma anche consolidare il rapporto di fiducia tra il sistema sanitario e la comunità, promuovendo una cultura orientata all'eccellenza e alla centralità della persona".
Dopo un focus iniziale su dati e attività del sistema regionale per la sicurezza delle cure, il seminario è stato coordinato scientificamente dal Centro regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente della Regione Umbria con governance regionale e governance a livello aziendale. L'incontro, articolato in cinque sessioni di approfondimento e arricchito da un collegamento con il Ministero della Salute, ha valorizzato le esperienze delle Aziende USL Umbria 1, USL Umbria 2 e delle Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni. Condivisi strumenti, metodologie e pratiche orientate al miglioramento della qualità e della sicurezza dell'assistenza.
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