Genera umano: nasce la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale. A Umbria Fiere incontro dedicato al futuro del welfare umbro tra confronto e innovazione
(UNWEB) - Bastia Umbra, – Nasce in Umbria il laboratorio regionale che punta a ridisegnare le politiche sociali attraverso innovazione, dati e partecipazione. La Scuola regionale di innovazione e generatività sociale, promossa dalla Regione Umbria e sostenuta dal Fondo sociale europeo plus 2021-2027, rappresenta una delle più significative iniziative regionali dedicate al rafforzamento del welfare territoriale, realizzata in collaborazione con la Scuola umbra di amministrazione pubblica.
A segnare simbolicamente l'avvio del percorso è "Genera Umano", l'evento di lancio della Scuola, ospitato oggi pomeriggio presso il centro congressi di Umbria Fiere e concepito come uno spazio aperto di ascolto, confronto e costruzione condivisa del welfare regionale. L'iniziativa ha riunito circa quattrocento partecipanti tra amministratori pubblici, operatori sociali e professionisti che saranno i protagonisti del percorso di costruzione partecipata del nuovo Piano sociale regionale.
"Genera Umano" si è articolato in tre momenti che rappresentano simbolicamente il metodo di lavoro della nuova Scuola: "Genera incontro", uno spazio dinamico di ascolto e partecipazione di chi vive e anima quotidianamente il sistema sociale regionale con l'obiettivo di raccogliere bisogni e proposte per il futuro del welfare umbro; "Genera confronto", sessione plenaria istituzionale aperta dai saluti della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e dall'introduzione dell'Assessore regionale alle Politiche sociali, Fabio Barcaioli. Tra gli interventi anche l'amministratore unico Suap, Joseph Flagiello; "Genera energia", momento informale di networking finalizzato a favorire la nascita di collaborazioni e progettualità tra i diversi attori del sistema sociale umbro.
Ad accompagnare l'intero evento la narrazione di Claudio Morici, performer e scrittore, chiamato a interpretare, con il suo linguaggio originale, idee e visioni che muoveranno nei prossimi due anni le attività della Scuola.
Tra le principali azioni previste vi è il percorso di costruzione partecipata del nuovo Piano sociale regionale, che coinvolgerà l'intero ecosistema sociale umbro attraverso processi di ascolto, confronto e co-progettazione. Il Piano sarà sviluppato a partire dall'analisi dei dati territoriali, dall'ascolto dei bisogni emergenti e dal contributo diretto dei soggetti che operano quotidianamente nei territori. Un ruolo strategico sarà riservato anche all'innovazione organizzativa e alla programmazione basata sulle evidenze, attraverso la creazione di strumenti di analisi dei dati sociali, sistemi di monitoraggio e modelli di valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche. La Scuola si propone inoltre di rafforzare le competenze delle amministrazioni e del Terzo settore, sostenere la diffusione dell'amministrazione condivisa, promuovere la partecipazione giovanile attraverso il Servizio civile universale e favorire la nascita di una rete stabile di collaborazione tra tutti gli attori dello sviluppo sociale regionale.
"Genera Umano apre un percorso che considero particolarmente importante per la nostra regione – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -. La mia responsabilità in materia sanitaria e per le persone con disabilità mi porta ogni giorno a vedere quanto siano legati salute, qualità della vita e condizioni sociali. Quando una persona vive una fragilità, i suoi bisogni non possono essere separati. Servono servizi capaci di parlarsi e comunità in grado di accompagnare le persone e le famiglie nel tempo. In questo lavoro voglio rivolgere un ringraziamento particolare a chi opera ogni giorno nel sociale. Educatori, assistenti sociali, operatori, volontari, cooperative e associazioni sono vicini alle persone nei momenti più delicati. Il loro lavoro è prezioso e merita ascolto, attenzione, riconoscimento e partecipazione. È questa la direzione verso cui stiamo lavorando e il nuovo Piano sociale regionale, dovrà dialogare strettamente con la programmazione sanitaria. Vogliamo costruire un sistema più vicino alle persone, attento alle differenze e capace di sostenere il diritto di ciascuno all'autonomia e alla partecipazione. L'Umbria è stata tra le prime regioni in Italia a investire sull'amministrazione condivisa. Con la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale facciamo un passo avanti, mettendo in rete esperienze e competenze per far crescere un modo nuovo di lavorare insieme. Una regione piccola può avere una visione grande e contribuire a indicare una strada anche oltre i propri confini. Ringrazio l'assessore Fabio Barcaioli per il lavoro che ha reso possibile questa giornata, la Scuola di amministrazione pubblica Villa Umbra e tutte le persone che hanno scelto di partecipare. Da oggi abbiamo uno spazio in più per ascoltarci, imparare gli uni dagli altri e prenderci cura delle nostre comunità".
L'assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha aggiunto: "Oggi avviamo la Scuola regionale di innovazione e generatività sociale con una partecipazione straordinaria. È una giornata storica per l'Umbria, perché per la prima volta mettiamo in rete competenze, esperienze e realtà diverse, costruendo uno spazio comune di confronto e progettazione e riportando il sociale al centro dell'agenda politica regionale. Abbiamo bisogno di cambiare paradigma e di guardare alle politiche sociali da una prospettiva diversa. Il welfare riguarda la qualità della vita delle persone, ma anche le loro capacità, le energie delle comunità e le possibilità di crescita della nostra regione. Per questo considero le politiche sociali una grande opportunità per l'Umbria e per questo abbiamo voluto che questa giornata fosse anche un momento di riconoscimento e gratitudine verso chi lavora ogni giorno in un ambito così impegnativo. La Scuola nasce per mettere in relazione tutto questo patrimonio e farne un percorso comune. Da qui prenderà avvio il lavoro sul nuovo Piano sociale regionale, che vogliamo costruire insieme ai territori. Regione, Comuni, zone sociali, Terzo settore, università, professionisti, giovani e cittadinanza devono poter partecipare tutti sullo stesso piano, dentro un confronto orizzontale, portando conoscenze, proposte e punti di vista. Oggi apriamo il percorso che ci porterà a definirlo, attraverso il confronto e l'ascolto di chi conosce da vicino i bisogni e le risorse delle nostre comunità. È un lavoro che richiederà tempo e responsabilità condivisa. Iniziamo da un punto di partenza significativo, una comunità ampia e partecipe che ha scelto di esserci".
L'amministratore unico della Scuola umbra di amministrazione pubblica, Joseph Flagiello, ha commentato: "Le sfide sociali di oggi richiedono un cambio di paradigma: servono competenze, innovazione e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, Terzo settore e comunità locali. La Scuola vuole essere molto più di un centro di formazione: un laboratorio permanente di innovazione pubblica dove idee, esperienze e competenze si trasformano in soluzioni tangibili e in politiche capaci di migliorare concretamente la qualità dei servizi e la vita delle comunità. Un luogo in cui pubblico e privato collaborano per sviluppare buone pratiche, migliorare la qualità dei servizi e generare valore per i cittadini. Con questo progetto l'Umbria investe sulla capacità delle persone e delle organizzazioni di lavorare insieme, sperimentare nuovi modelli di welfare e costruire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini, trasformando l'innovazione sociale in un motore di sviluppo e crescita per l'intera regione".
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