Giornata mondiale della salute mentale, l'Umbria si illumina di verde e stanzia 850mila euro per sperimentare il budget di salute per ricostruire dignità e speranza, attraverso diritto alla casa, al lavoro, alle relazioni e alla piena partecipazione alla
(UNWEB) – Perugia, – Regione Umbria aderisce alla campagna "L'Italia s'illumina di Verde" in occasione della Giornata mondiale della Salute mentale, istituita dalla World Federation for Mental Health (Wfmh) e sostenuta dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in programma sabato 10 ottobre.
Grazie alla collaborazione con Anci Umbria, nelle notti del 9, 10 e 11 ottobre, Palazzo Donini, insieme ad altri edifici pubblici e monumenti simbolo, si illuminerà di verde. Al centro della ricorrenza il tema "Ascoltare le esperienze vissute: voci reali, cambiamento reale", che richiama il valore dell'ascolto e del coinvolgimento delle persone nei percorsi di cura.
Alla sensibilizzazione si affianca un investimento concreto: la Regione destina 850mila euro del Fondo sanitario indistinto, equamente ripartiti tra Usl 1 e Usl 2, alla sperimentazione del budget di salute. Le risorse comprendono 300mila euro per la salute mentale, 300mila per le dipendenze e 250mila per formazione continuativa e valutazione. L'obiettivo è integrare assistenza sanitaria e interventi sociali attraverso progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati, sostenendo autonomia, accesso alla casa, lavoro e relazioni.
Il percorso, in linea con l'Intesa sancita in Conferenza unificata il 6 luglio 2022, è coordinato da una Cabina di regia regionale, affiancata da un gruppo di lavoro amministrativo-contabile. La Regione ha inoltre finanziato un piano articolato di formazione continuativa e valutazione, al quale partecipano il Consorzio Suap e il Centro regionale per la salute globale (Cersag), per accompagnare gli operatori sul territorio nell'applicazione omogenea di questo nuovo modello. Tale finanziamento permette di superare la logica dei soli trattamenti clinici e della frammentazione dei servizi, ampliando la sperimentazione dall'area delle dipendenze a quella della salute mentale, per garantire la piena copertura dei progetti terapeutico-riabilitativi individualizzati. Il budget di salute si trasforma così in una risorsa concreta che affianca alle cure sanitarie il diritto alla casa, al lavoro, alle relazioni e alla piena partecipazione alla vita sociale.
Questo traguardo consolida il percorso del nuovo Piano di azioni regionali per la salute mentale (Parsm), frutto di un percorso partecipativo avviato a dicembre 2025, durante il quale oltre 100 professionisti e i rappresentanti di circa 50 realtà territoriali si sono confrontati all'interno di cinque tavoli tematici (su Terzo settore, integrazione socio-sanitaria, Consulta delle professioni sanitarie, area forense e Organizzazioni sindacali), che hanno permesso di raccogliere contributi preziosi e posto le basi per la definitiva adozione del Parsm.
"Scegliere di mettere la dignità umana e l'ascolto al centro della nostra sanità – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – significa non lasciare indietro nessuno, soprattutto nei momenti di maggiore sofferenza. Il budget di salute non è solo una misura economica, ma un patto d'affetto e di cittadinanza tra le istituzioni, il mondo del sociale e le famiglie. Vogliamo che ogni persona possa ritrovare uno spazio nella società, riappropriandosi del diritto alla casa, al lavoro e alle relazioni affettive. Questo percorso dimostra la reale volontà di costruire una regione inclusiva, in cui le politiche sociali e sanitarie camminano mano nella mano".
A tracciare il quadro operativo e programmatorio è la direttrice della direzione Salute e welfare, Daniela Donetti: "Il lavoro svolto da dicembre a settembre testimonia la capacità della nostra rete di strutturare modelli gestionali complessi e rigorosi. Attraverso il costante coordinamento della Cabina di regia, il supporto contabile e le sinergie con Suap e Cersag per la formazione degli operatori, garantiamo la massima trasparenza ed efficacia nelle procedure. L'integrazione del Parsm all'interno del nuovo Piano sociosanitario regionale rappresenta poi la cornice ideale per assicurare standard prestazionali omogenei, elevati e sostenibili su tutto il territorio umbro".
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