DigiPass, l'Umbria investe 1,2 milioni di euro per l'alfabetizzazione digitale: garantita la continuità alla rete di facilitazione
(UNWEB) – Perugia, L'investimento da 1,2 milioni di euro sulla rete dei DigiPass e la loro riorganizzazione, per rafforzarne il ruolo nelle politiche sociali e dell'inclusione digitale, consolidandone il ruolo di servizio di prossimità, sono stati al centro del punto stampa tenuto al Post di Perugia dal vicepresidente della regione e assessore all'Agenda digitale Tommaso Bori.
"La Regione – dichiara il vicepresidente Bori - assicura continuità alla rete DigiPass con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per il biennio 2027-2028. Siamo tra le poche Regioni ad aver reso strutturali questo servizio. Le risorse stanziate sosterranno i luoghi di facilitazione digitale che accompagnano cittadini e imprese nell'utilizzo delle tecnologie e nell'accesso ai servizi online pubblici e privati".
"Il digitale – ha proseguito Bori - deve essere un diritto, l'accesso deve essere facile, non un ostacolo. Non basta mettere un servizio online perché sia davvero alla portata dei cittadini, per questo crediamo nell'alfabetizzazione digitale. Occorre mettere ogni persona nelle condizioni di utilizzarlo, con competenze, strumenti e un supporto vicino casa. Con questo finanziamento diamo continuità ai DigiPass e riconosciamo il valore del lavoro svolto dai facilitatori e dagli enti coinvolti. L'innovazione ha senso se migliora la vita delle persone e riduce le disuguaglianze, senza lasciare indietro chi incontra maggiori difficoltà".
Negli ultimi tre anni la rete umbra ha raggiunto oltre 37mila cittadini, erogando più di 57mila servizi di facilitazione digitale. Un risultato che ha consentito di conseguire già nell'ottobre 2025 il target Pnrr di 33mila cittadini, previsto entro la fine di quell'anno. Oggi la rete comprende 12 DigiPass centrali, oltre 50 punti di facilitazione territoriali e itineranti e più di 40 facilitatori operativi.
Il provvedimento dà attuazione alla modifica del Testo unico regionale in materia di sanità e servizi sociali, che inserisce l'inclusione digitale tra le funzioni delle Zone sociali e riconosce i DigiPass come strumenti per ridurre i divari di conoscenza e di accesso alle tecnologie. Il sostegno attraverso risorse del bilancio regionale consolida così l'esperienza maturata con i precedenti finanziamenti europei e nazionali.
"Inserire l'inclusione digitale tra le funzioni delle Zone sociali – ha spiegato ancora il vicepresidente Bori – significa riconoscere che l'accesso ai servizi e l'autonomia delle persone passano anche dalla capacità di usare le nuove tecnologie. I DigiPass sono luoghi in cui una difficoltà concreta, come accedere a un servizio sanitario, utilizzare l'identità digitale, effettuare un pagamento online trova una risposta. Vogliamo che questa possibilità sia garantita in tutta l'Umbria, attraverso una rete capillare e un'assistenza qualificata".
Le risorse saranno ripartite tra i dodici enti capofila delle Zone sociali: Città di Castello, Perugia, Assisi, Marsciano, Unione dei Comuni del Trasimeno, Norcia, Gubbio, Foligno, Spoleto, Terni, Narni e Orvieto. La distribuzione terrà conto della popolazione di ciascuna zona, con l'obiettivo di assicurare complessivamente 12mila servizi di facilitazione all'anno.
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