Assisi capitale della medicina sportiva grazie ad AIMTES
(UNWEB) Assisi. L'associazione di categoria per i massaggiatori sportivi e terapisti dello sport ha organizzato un interessante convegno, con la partecipazione di noti professionisti del settore. Il Prof. Cerulli: “Prevenire le lesioni muscolari si può”. Leandro Palomba, Presidente AIMTES: “I giovani si avvicinino al nostro mestiere”
La medicina sportiva a confronto grazie ad un’iniziativa di AIMTES, l'associazione di categoria per i massaggiatori sportivi e terapisti dello sport, che sabato 26 settembre ha organizzato ad Assisi un interessante convegno dal tema: "La lesione muscolare nello sportivo: dal trauma al ritorno alla pratica sportiva". L’evento ha riunito esperti e professionisti del settore, che nel corso della giornata si sono a lungo interrogati su questioni di attualità, quali prevenzione, diagnosi, cura e appunto ritorno alla piena funzione sportiva.
“Le lesioni muscolari – ha dichiarato il Prof. Giuliano Cerulli, tra i relatori del convegno - spesso considerate nell'ambito della piccola traumatologia, rappresentino in realtà un problema di grande rilievo”. Tra gli aspetti più innovativi presentati durante la giornata il lavoro portato avanti dal suo gruppo presso il centro IRTAL. "Per la prima volta al mondo abbiamo individuato la possibilità di contribuire alla prevenzione delle lesioni muscolari e favorire un recupero più rapido attraverso la riabilitazione virtuale neuromuscolare". Una metodologia che può essere utilizzata non solo dagli sportivi agonisti, ma anche da chi pratica attività fisica a livello amatoriale. Un'attenzione particolare è stata dedicata anche alla preparazione di chi opera in questo campo. "Qualsiasi cosa si faccia nella vita bisogna farla in maniera preparata. Il merito è fondamentale", ha sottolineato Cerulli, rivolgendosi anche ai tanti giovani presenti all'incontro.
Sul tema della formazione è intervenuto anche il Presidente AIMTES Leandro Palomba, che ha evidenziato l'importanza di trasmettere l'esperienza maturata nel corso degli anni a chi si avvicina oggi alla professione. "L'obiettivo è soprattutto quello di trasmettere ai giovani, agli studenti e a tutti coloro che devono crescere nella nostra professione un messaggio di crescita professionale e l'importanza di seguire chi è venuto prima di noi". Un passaggio di esperienza che, ha aggiunto, è anche un dovere: "Abbiamo il compito, e soprattutto il dovere, di lasciare loro un messaggio e di tracciare una strada". Ad Assisi ha fatto registrare la sua presenza anche il Prof. Franco Combi, già medico sociale dell’Inter (2000-2014).
“La medicina sportiva nel nostro paese ha raggiunto dei livelli altissimi, grazie alla scienza ma anche a figure professionali quali fisioterapisti e massofisioterapisti, che hanno arricchito l’ambito diagnostico e quello di cura. Giornate come queste aiutano a rendere ancora più compatto e coordinato il gruppo di lavoro che opera intorno ad un’atleta”.
Per il professor Loris Stella, infine, la giornata ha avuto il merito di affrontare il problema nella sua complessità: "È una giornata di grande interesse perché prende in considerazione tutti gli aspetti che intervengono nel processo di guarigione delle lesioni muscolari, patologie ad alta incidenza e spesso di difficile interpretazione".
INFO SUL CONVEGNO – Sono stati oltre 250 i partecipanti all’evento che si tenuto nella splendida cornice del Grand Hotel di Assisi. Quaranta gli esperti a confronto, tra i quali il Prof. Pierluigi Antinolfi, il Dr. Stefano D’Andrea e il Dr. Sebastiano Zuppardo. Nel corso della mattinata hanno portato il proprio saluto, in collegamento, anche la Presidente della Regione Stefania Proietti. Nella sessione pomeridiana “La parola ai campioni”, con spazio riservato alle rappresentanze del mondo dello sport ad alti livelli, olimpico e paralimpico. La loro testimonianza ha portato nel confronto la prospettiva di chi vive direttamente le esigenze della competizione e il rapporto con i professionisti che accompagnano la preparazione e il recupero.
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