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Cultura

A Terni dal 17 al 19 febbraio L'impresario delle smirne di Goldoni

Di Redazione Umbria Notizie Web 12 Febbraio 2015 – 10:20 2 min di lettura

LIMPRESARIO DELLE SMIRNE 190 tutta la compagnia foto Emiliano Ponai(ASI) Terni. Al Teatro Secci di Terni, da martedì 17 a giovedì 19 febbraio, la Stagione di Prosa prosegue con la bellissima e divertente commedia di Carlo Goldoni L'IMPRESARIO DELLE SMIRNE, con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese e con Massimo Grigò, Federica Bern, Alessandro Federico, Chiara Degani, Peter Weyel, la regia di Roberto Valerio.


Composta nel 1759, l'opera presenta un impietoso ritratto dell'ambiente degli artisti di teatro, ambiente che Goldoni conosce a fondo: può a ragione "parlarne per fondamento", come egli stesso dichiara nella prefazione dell'opera.
La vicenda, ruota attorno a un gruppo di attori, uomini e donne, tutti pettegoli, invadenti, boriosi e intriganti che, disperati e affamati, vivono per un breve attimo l'illusione della ricchezza nella speranza di riuscire a partire per una favolosa tournée in Oriente con Alì, ricco mercante delle Smirne intenzionato a formare una compagnia d'Opera, e tornare carichi d'oro e di celebrità.
Facili prede di mediatori intriganti, di impresari furbi e rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del Teatro sono eterne e che la loro vicenda scritta 250 anni fa ha un sapore grottesco di attualità. Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, invidiosi di una posizione nella gerarchia di palcoscenico, di un costume più o meno sfarzoso, di un privilegio in più e soprattutto di avere una paga l'uno più alta dell'altro, non si accorgono di essere delle piccole sciocche marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere veramente ce l'ha, per la sua posizione o per il suo denaro.
"L'impresario delle Smirne" è un grande affresco, una cantata corale affidata all'insieme della compagnia che lo rappresenta: ogni personaggio, dal Turco al servitore, si rivela incisivo, necessario in un "divertissement d'ensemble" che restituisce il clima lezioso e libertino dell'epoca; ma che allo stesso tempo offre l'occasione per porsi alcune domande di sconcertante attualità: che importanza ha l'Arte e in modo specifico l'Arte teatrale nella società contemporanea? E che ruolo riveste all'interno di suddetta Arte, l'attore? In quale modo è possibile riuscire a realizzare spettacoli di grande valore artistico senza adeguate risorse finanziarie?
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell'Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 20, al n°075/57542222. E' possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell'Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

Link Video https://www.youtube.com/watch?v=7r9LGOw_Uys

 

LIMPRESARIO DELLE SMIRNE Iuorio Rignanese Sperlì Val

LIMPRESARIO DELLE SMIRNE Valentina Sperlì Chiara

Nota della Redazione

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