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Cultura

TONI SERVILLO al Teatro Cucinelli di Solomeo domenica 13 e lunedì 14 marzo

Di Redazione Umbria Notizie Web 11 Marzo 2016 – 10:42 3 min di lettura

ToniServillo fotoMarcoCaselliNirmal 3H(ASI) Perugia. 5 David Di Donatello, 4 Nastro D‘Oro, 1 Globo D’oro, 3 Ciak D’oro, 2 European Film Awards, 1 Marc’aurelio D’argento, Miglior Attore al Riverrun International Film Festival, Miglior Attore al Gransito Movie Awards, miglior attore al Festival Du Cinèma Italien D’ajaccio, questi i numerosi premi che si è aggiudicato uno dei più grandi attori viventi, Toni Servillo.


Lo straordinario artista salirà sul palcoscenico del teatro Cucinelli di Solomeo, domenica 13 e lunedì 14 marzo, alle 21, con TONI SERVILLO LEGGE NAPOLI, per la Stagione di Prosa organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli.
Lo spettacolo è un sentito omaggio alla cultura partenopea che l’attore rende immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che di Napoli hanno conosciuto bene la carne e il cuore. È il ritratto di una città dai mille volti e dalle mille contraddizioni, divisa fra l’estrema vitalità e lo smarrimento più profondo, una città di cui la lingua è il più antico segno, forgiato dal tempo e dalle contaminazioni.
“Ho scelto questi testi”, rivela un appassionato Servillo, “perché ne emerge una lingua viva nel tempo, materna ed esperienziale, che fa diventare le battute espressione, gesto, corpo”. Toni Servillo affronta la sostanza verbale di dieci poeti e scrittori, testimoni della città nel passato e nel presente, offrendo attraverso emblematici scritti il quadro sintetico di una realtà impietosa ai limiti del paradosso, tra pulsioni e pratiche, carne e sangue. Ne emerge un bisogno perentorio di non rinunciare ad una identità sedimentata da quattro secoli di letteratura. Accanto a poemetti ormai considerati fra i grandi classici del Novecento come Lassamme fa’ a Dio di Salvatore di Giacomo e De Pretore Vincenzo di Eduardo de Filippo, due liriche di Ferdinando Russo, ‘A Madonna d’‘e mandarine e E’ sfogliatelle, e l’attualissima Fravecature di Raffaele Viviani. Servillo dà poi voce alla sanguigna e veemente invettiva de A sciaveca di Mimmo Borrelli e alla lingua contemporanea, colta ed allusiva di Litoranea di Enzo Moscato, tagliente riflessione sulle contraddizioni e sul degrado di Napoli, che, nel 1991, costituiva il finale di Rasoi, spettacolo-manifesto di Teatri Uniti. Assolutamente inedite e composte per la circostanza sono ‘O vecchio sott’o ponte di Maurizio De Giovanni, a raccontare l’inumano dolore per la perdita di un figlio, e Sogno napoletano di Giuseppe Montesano, in cui, dichiarata la dimensione onirica, l’apocalisse lascia il passo ad un salvifico, auspicato, risveglio delle coscienze. Entrambe si infrangono nella successiva sequenza, aspra e feroce, di Napule, crudo ritratto della città scritto da Mimmo Borrelli. “Oltre la lingua – aggiunge Toni Servillo - il filo rosso che attraversa e unisce la serata è il rapporto speciale, caratteristico di tantissima letteratura napoletana, con la morte e con l’aldilà, il commercio intenso e frequente con le anime dei defunti, i santi del paradiso e Dio stesso”.
Novanta intensi minuti che l’attore conclude con 'A livella di Totò, Primitivamente di Raffaele Viviani,‘Nfunno di Eduardo de Filippo ed infine Cose sta lengua sperduta di Michele Sovente.
Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

servillo

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