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Economia

Coldiretti Umbria, Dl semplificazioni: cade "segreto stato" su cibi stranieri

Di Redazione Umbria Notizie Web 14 Settembre 2020 – 12:56 2 min di lettura

coldirettiumbriaUn passaggio atteso ed importante, tanto per le imprese quanto per i cittadini

(UNWEB) Sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall'estero dai quali dipende ben l'84% degli allarmi sanitari scattati in Italia nel 2019. Cade, dunque, il "segreto di Stato" sui cibi stranieri che arrivano in Italia. A sottolinearlo è la Coldiretti, nel riferire del risultato ottenuto nel decreto Semplificazioni.

Nel provvedimento è infatti inserita una norma fortemente sostenuta dalla Coldiretti che finalmente assicura la massima trasparenza sui flussi agroalimentari. Il decreto - sottolinea Coldiretti - prevede che il Ministero della Salute renda disponibili, ogni sei mesi, attraverso la pubblicazione sul sito internet nella sezione "Amministrazione trasparente" tutti i dati relativi ad alimenti, mangimi e animali destinati al consumo in arrivo dalla Unione e dai Paesi extracomunitari. Inoltre - precisa Coldiretti - saranno resi noti anche i dati identificativi "degli operatori che abbiano effettuato le operazioni di entrata, uscita e deposito dei suddetti prodotti".

Si tratta di un passaggio atteso ed importante, tanto per le imprese quanto per i cittadini - spiega Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria. Un risultato storico raggiunto grazie alla battaglia della trasparenza che stiamo portando avanti da anni per consentire ai consumatori di disporre di informazione corrette su quello che mangiano. Una misura - aggiunge Agabiti - finalizzata a distinguere il vero made in Italy e a garantire scelte di acquisto consapevoli. In un momento difficile per l'economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza - prosegue Agabiti. Il superamento del "segreto di Stato" sulle informazioni che attengono alla salute ed alla sicurezza di tutti i cittadini, realizza una condizione di piena legalità diretta a consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane che sono ostacolate dalla concorrenza sleale di imprese straniere e nazionali, che, attraverso marchi, segni distintivi e pubblicità, si appropriano illegittimamente dell'identità italiana dei prodotti agroalimentari.

Un provvedimento importante - rimarca Mario Rossi direttore Coldiretti Umbria - che si affianca all'etichettatura obbligatoria che è già in vigore in Italia per molti prodotti e che come Coldiretti chiediamo di estendere in ambito Ue a tutto l'agroalimentare. Una misura utile anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte dell'impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti. Infatti oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall'estero (84%). In questi casi - conclude Rossi - le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di individuare e rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro.

Nota della Redazione

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