Giovedì, 24 Settembre 2026
Ultima Ora
Sport, presidente Proietti incontra il presidente nazionale del CONI Buonfiglio: "Rafforzare la presenza dello sport nella scuola, la prevenzione e gli investimenti sugli impianti" Nota della Regione Umbria in merito al finanziamento per la messa in sicurezza della S.P. 12 Bagnorese Ricostruzione post-sisma 2016: dalla Cabina di coordinamento importanti novità per la ricostruzione privata ed ulteriori risorse per i Comuni dell'Umbria Sociale, Tiso (Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano” Patto per lo sviluppo, la Cgil Umbria si riunisce per rilanciare le proprie proposte Gli agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno denunciato un 28enne per il reato di furto. Nove giovani artisti, un sogno e il grande palcoscenico di Assisi: ecco i finalisti di ProSceniUm 2026 Perugia. Archivio della Memoria condivisa: al via la raccolta di nuove fotografie Assistenza primaria a Gualdo Cattaneo: la Usl Umbria 2 garantisce la continuità del servizio Sport, presidente Proietti incontra il presidente nazionale del CONI Buonfiglio: "Rafforzare la presenza dello sport nella scuola, la prevenzione e gli investimenti sugli impianti" Nota della Regione Umbria in merito al finanziamento per la messa in sicurezza della S.P. 12 Bagnorese Ricostruzione post-sisma 2016: dalla Cabina di coordinamento importanti novità per la ricostruzione privata ed ulteriori risorse per i Comuni dell'Umbria Sociale, Tiso (Acc. Iniziativa Comune): “Quartieri che cambiano, persone che restano” Patto per lo sviluppo, la Cgil Umbria si riunisce per rilanciare le proprie proposte Gli agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno denunciato un 28enne per il reato di furto. Nove giovani artisti, un sogno e il grande palcoscenico di Assisi: ecco i finalisti di ProSceniUm 2026 Perugia. Archivio della Memoria condivisa: al via la raccolta di nuove fotografie Assistenza primaria a Gualdo Cattaneo: la Usl Umbria 2 garantisce la continuità del servizio
Economia

Umbria cuore della filiera italiana del Luppolo, un convegno per fare il punto sul progetto sostenuto dalla Regione con il Psr e per tracciare sviluppi futuri (Città di Castello, 29 ottobre)

Di Redazione Umbria Notizie Web 7 Ottobre 2020 – 15:19 3 min di lettura

Luppolo in campoInnovazione e sostenibilità sono le parole chiave della Rete 'Luppolo Made in Italy' composta da 13 aziende per una agricoltura d'eccellenza: dalla birra e non solo, sono tanti i campi di applicazione.

Rete e filiera sostenute dalla Regione Umbria, con assessore Morroni, grazie alla Misura sulla cooperazione e innovazione delle Reti di nuova costituzione del Piano di Sviluppo Rurale

(UNWEB) CITTA' DI CASTELLO – Dopo tre anni di lavoro ora si candida, credibilmente, ad essere il nucleo centrale per la costituzione della filiera del Luppolo italiano, in termini di ricerca, produzione, trasformazione e commercializzazione. 'Luppolo Made in Italy', questo il nome della Rete di imprese, è nato in Umbria, regione che punta quindi a diventare il cuore di questa filiera.

Un consorzio, con sede a Città di Castello, di 13 aziende agricole, agroalimentari e di innovazione tecnologica che dall'Alto Tevere hanno iniziato a muovere i primi passi. "Abbiamo lavorato per vedere se c'erano le condizioni per costituire la filiera del luppolo italiano in Umbria e dopo due anni di sperimentazione in campo e tre anni di progetto possiamo dire proprio di sì", afferma Stefano Fancelli, presidente della Rete di Imprese 'Luppolo Made in Italy' nell'annunciare un importante convegno.

All'incontro 'Luppolo Made in Italy: la Filiera del Luppolo italiano', in programma giovedì 29 ottobre a Città di Castello, parteciperanno esponenti delle istituzioni regionali, del Ministero dell'Agricoltura e di quello dello Sviluppo economico, rappresentanti di enti e associazioni di settore che compongono la filiera (Assobirra, UnionBirrai, Consorzio Birra italiana, Aiab, Cia) e anche gli altri principali stakeholders (CERB, CNR IBBR). Oltre che, con le loro testimonianze, rappresentanti delle aziende della Rete.

Una sorta di "d-day" per presentare i risultati raggiunti dal progetto dal cuore umbro ma di respiro nazionale 'Luppolo Made in Italy', finanziato dalla Misura 16.2.1 sulla cooperazione e innovazione delle Reti di nuova costituzione del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, ma soprattutto per guardare già avanti e lanciare anche una sfida ai maggiori competitor dell'Italia, come la Germania.

Il progetto di filiera intende quindi collocare il Luppolo umbro all'avanguardia nel panorama europeo, e non solo italiano, di produzione di questa coltura. Appoggio fondamentale è quella della Regione Umbria, grazie al sostengo economico del PSR per iniziative che mettono insieme più aziende agricole e a cui si aggiunge, inoltre, un corposo investimento privato da parte delle imprese della Rete.

L'Umbria ci crede quindi anche perché ci sono sia i produttori che le competenze necessarie per creare la filiera del luppolo, "una nuova eccellenza nel panorama delle produzioni agricole del nostro territorio" come la definisce l'assessore regionale all'agricoltura Roberto Morroni.

A dare solidità scientifica al progetto ci sono poi il CERB, il Centro di eccellenza di Ricerca sulla Birra dell'Università di Perugia, che coordina le attività di ricerca e innovazione, e il CNR IBBR, un istituto specializzato nella genetica che è riuscito a recuperare nel territorio regionale 40 ecotipi di luppolo, pianta a fiore che nasce in maniera spontanea in Umbria.

Un progetto di ricerca in cui è centrale il tema dell'innovazione e della sostenibilità (economica, sociale e ambientale) e che sta creando nuove varietà a base genetica italiana per un prodotto di eccellenza.

Il luppolo - oltre che per la produzione di prodotti medicinali e cosmetici, di cooking e preparati alimentari, di floricoltura e vivaismo, per alimentazione animale e allevamento - è infatti un ingrediente fondamentale nella produzione brassicola artigianale e industriale. La rivoluzione del gusto della birra, soprattutto artigianale, si può quindi ora arricchire di un nuovo ingrediente di alta qualità, a chilometro zero e al 100% umbro e italiano.

Luppolo lavorazione

Luppolo

Luppolo made in Italy

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.