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Economia

Filiera umbra del tabacco, continua l'impegno per il sostegno anche con un rinnovato investimento - L'incontro web sul futuro del comparto con il ministro Bellanova

Di Redazione Umbria Notizie Web 9 Dicembre 2020 – 22:12 4 min di lettura

TTI stabilimento tabaccoRinnovato l'investimento di 28 milioni di euro per l'anno 2021. Semplificazione normativa e programmazione necessarie per supportare sostenibilità ambientale, energetica e strutturale. L'annuncio durante il webinar "La filiera del tabacco, quale futuro?" con le conclusioni affidate al ministro Bellanova

(UNWEB) CITTA' DI CASTELLO, 9 dicembre 2020 - Un impegno che va avanti dal 2012 quello fra JTI Italia e TTI per il sostegno alla filiera tabacchicola italiana e la sua valorizzazione. L'investimento, confermato già per il 2020 con l'acquisto di 8 mila tonnellate di tabacco lavorato da parte di JTI, si rinnova con un ulteriore accordo per il 2021 di 28 milioni di euro. Lo ha annunciato ufficialmente il presidente e amministratore delegato di JTI Italia Gian Luigi Cervesato durante l'incontro "La filiera del tabacco, quale futuro?" All'evento in modalità online sono intervenuti, tra gli altri, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, Dino Scanavino, presidente CIA - Agricoltori Italiani, Fabio Rossi, presidente TTI (Trasformatori Tabacco Italia) e anche le Istituzioni nella figura di Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali.

Almeno 7mila tonnellate di tabacco italiano provenienti dal distretto di eccellenza dell'Alta Valle del Tevere e delle zone vocate della Bassa Veronese verranno acquistate dal Gruppo con l'obiettivo di contribuire alla stabilità del comparto a conferma della rilevanza che assume per il settore agricolo nazionale e per l'economia del territorio.

"Il momento storico senza precedenti che stiamo vivendo ha costretto tutti gli operatori della filiera tabacchicola a ricalibrare le proprie attività. All'emergenza si unisce anche la difficoltà derivante da una struttura fiscale inefficiente e da un mercato profondamente cambiato non solo dal punto di vista dei consumi ma anche dal lato della produzione nazionale di tabacco" sottolinea Gian Luigi Cervesato. "L'impegno che portiamo avanti nei confronti della filiera e che, con senso di responsabilità, rinnoviamo per il prossimo anno è volto a combattere l'incertezza e valorizzare il Made in Italy".

Eccellenza e innovazione sono i punti chiave del dialogo fra JTI e il territorio umbro e veneto che si è consolidato grazie a importanti accordi di natura commerciale dedicati al sostentamento della produzione di tabacco Made in Italy per un totale investito nel biennio 2020 - 2021 di 60 milioni di euro. Un sostegno che non si è esaurito solo con accordi economici ma che ha visto, grazie al supporto alla ricerca e all'innovazione, lo sviluppo di nuove pratiche agricole sempre più sostenibili, in linea con l'impegno dell'azienda in questa direzione e che ha portato a migliorie su tutti i livelli di produzione, rendendo il distretto umbro una vera eccellenza declinata dalla coltivazione del tabacco fino alla sua lavorazione.

La produzione di tabacco Made in Italy ha raggiunto un livello di specializzazione straordinario, volano economico per tutto l'indotto dell'Alta Valle del Tevere, che impiega circa 2mila lavoratori, una produzione d'eccellenza certificata dall'Agricoltural Labour Practices e sostenibile che guarda al rispetto dell'ambiente e alle fonti di energia rinnovabili.
"In questi nove anni di produzione e trasformazione, con il TTI primo acquirente italiano di bright, in collaborazione con JTI si è creata una richiesta di manodopera molto importante che ha assorbito maestranze anche da altri settori in crisi, in perfetta sinergia e collaborazione con i sindacati dei lavoratori" dichiara Fabio Rossi.

"Sia gli agricoltori che le maestranze hanno acquisito una altissima professionalità arrivando a un livello di qualità elevatissimo del prodotto, con le migliori perfomance mondiali per uniformità dei lotti, assenza di sostanze estranee e residui nella norma. Un patrimonio di professionalità che non può essere disperso. L'assistenza tecnica - prosegue Rossi - e la continua ricerca hanno portato ad una elevata attenzione per l'ambiente con investimenti sulle rinnovabili che hanno coperto oltre il 40 % dei fabbisogni energetici di essicazione e trasformazione.

"In più di 15 anni JTI ha investito nel territorio italiano oltre 680 milioni di euro per rispondere ai bisogni crescenti di tutto il comparto. Nonostante il momento di difficoltà vogliamo continuare a stare al fianco della filiera e in questo senso la collaborazione con le Istituzioni è fondamentale" ha continuato Cervesato. "Siamo disponibili a confrontarci in nome di una semplificazione generale del fisco del settore per agevolare gli accordi tra operatori e produttori: questa è l'unica via per poter programmare con successo gli investimenti sui territori e tutelare così tutti gli operatori".

"Un settore imprescindibile per la nostra regione è quello del tabacco – ha affermato l'assessore all'agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni – che riveste una valenza economico e sociale importante. Settore che rappresenta una avanguardia in tutti e tre gli assi che abbiamo scelto per il futuro della nostra agricoltura: aggregazione, qualità e innovazione. L'Umbria, con il distretto dell'Altotevere, è al centro della tabacchicoltura nazionale che si deve impegnare per dare una spinta agli accordi con le multinazionali".

Anche per il ministro Bellanova "centralità devono assumere nella nuova agricoltura che stiamo costruendo gli accordi e i contratti di filiera, per affermare ancora di più la strategicità del nostro Paese anche in un comparto come quello del tabacco". "Le multinazionali – ha poi aggiunto – devono acquistare tabacco da una agricoltura virtuosa come quella italiana, con il distretto dell'Altotevere che ad esempio è un modello di applicazione di buone pratiche di lavoro".

Nota della Redazione

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