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Politica

Fucinati unici dell'Ast, ex società delle Fucine, da Terni a Civitavecchia; produzioni strategiche per il Paese e per il mondo occidentale. Incontro al vertice con il gruppo Fs e Anas

Di Redazione Umbria Notizie Web 19 Ottobre 2023 – 18:26 2 min di lettura

(UNWEB) - Perugia,   "Da tempo questo assessorato, nell'ambito del più ampio problema del miglioramento dei collegamenti dell'Umbria con il resto del Paese, ha preso in esame il problema del più facile raggiungimento del porto di Civitavecchia, fondamentale per rompere l'isolamento attuale verso il Tirreno, per favorire lo sviluppo di molte imprese soprattutto dello Spoletino e del Ternano, in particolare per rendere possibile il trasferimento dei prodotti della fucinatura interna all'AST, secolare tradizione del territorio, che costituiscono una eccellenza a livello mondiale, esportati in tutto il mondo, e comunque strategici per la realizzazione di centrali anche atomiche": è quanto afferma l'assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche.

"Non è accettabile – per l'assessore - che Arvedi AST sia costretta a cessare queste produzioni, che comunque impegnano circa 250 dipendenti fra interni e indotto, per l'impossibilità tecnico e/o economica nell'imbarcare a Civitavecchia i fucinati dal peso fino a 250 tonnellate, con tempi di trasferimento troppo lunghi e costi ad oggi che penalizzano in modo eccessivo la più importante industria manifatturiera dell'Umbria. Pertanto – ha aggiunto - l'incontro recente promosso dalla Regione Umbria ha portato ad un confronto con i vertici nazionali del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per valutare le migliori soluzioni in modo da mantenere la competitività delle nostre produzioni e consentire ulteriori investimenti. Proseguiranno i confronti sia per il trasporto su ferro che su gomma, per individuare gli interventi da porre in essere per migliorare, quanto al trasporto su ferrovia, la riduzione dei tempi di trasferimento ed i relativi costi, mentre, quanto al trasporto su strada, per aumentare gli attuali limiti di portata dei viadotti. La Regione lavora per consolidare la presenza, l'efficienza e la competitività dell'AST, obiettivo prioritario nella quotidiana azione di governo. Quanto alle altre infrastrutture urbane volte a far fare un salto di qualità anche alle Acciaierie – ha concluso l'assessore, sono noti i progetti a suo tempo inseriti dalla precedente amministrazione comunale nelle richieste relative all'Area di crisi complessa, fra cui la Variante Sud-Ovest di Terni e la Variante Staino-Pentima cui l'Assessorato alle Infrastrutture sta lavorando".

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Nota della Redazione

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