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Cultura

Provincia Sancti Francisci, a Magione proseguono gli appuntamenti legati alla mostra sull'Umbria di San Francesco

Conferenze, musica e storia del francescanesimo accompagnano per tutto settembre il percorso espositivo alla Torre dei Lambardi, tra carte, vedute, stampe e volumi storici

Di Redazione Umbria Notizie Web 8 Settembre 2026 – 13:43 4 min di lettura

(UNWEB) Proseguono nel mese di settembre le iniziative culturali nell'ambito della mostra "Provincia Sancti Francisci - L'Umbria del Poverello nelle carte, nelle vedute e nelle stampe dal XVI al XXI secolo", in corso fino al prossimo 4 ottobrealla Torre dei Lambardi di Magione. Curata da Carla Cicioni e Piero Giorgi, l'esposizione, promossa dal Comune di Magione - Assessorato alla cultura con il sostegno della Regione Umbria attraverso la Legge Regionale n. 1 del 20 febbraio 2026 dedicata all'ottavo centenario della morte di San Francesco, propone, attraverso un importante patrimonio bibliografico e cartografico, un viaggio nella rappresentazione di San Francesco e dell'Umbria lungo cinque secoli.

Dopo la visita guidata dagli stessi curatori di domenica 7 settembre, il calendario prosegue giovedì 10 settembre alle 17.30 con la conferenza "Arte e spiritualità nell'Umbria di Francesco", a cura di Cristina Galassi, docente di Critica dell'arte dell'Università per Stranieri di Perugia e curatrice, fra l'altro, delle mostre dedicate a San Francesco e alla leggenda del Lupo di Gubbio, realizzate nel 2025 e nel 2026 a Gubbio.

Al centro dell'incontro saranno alcuni temi particolarmente attuali anche nel mondo contemporaneo, a partire dal rapporto di Francesco con la natura e dalla sua visione del mondo, radicalmente positiva e relazionale. Un'occasione per approfondire gli aspetti del messaggio francescano che hanno maggiormente ispirato gli artisti nel corso dei secoli, osservando come sia cambiata la rappresentazione del Poverello e della natura, dall'arte medievale fino alla contemporaneità, e quali opere d'arte riescano a trasmettere con maggiore forza l'idea del suo rapporto con il creato. Un percorso di riflessione che permetterà anche di rileggere, alla luce dei temi affrontati dalla professoressa Galassi, alcune delle stampe esposte in mostra, cogliendone significati e suggestioni.

Sabato 12 settembre alle 17.30, invece, l'area antistante la Torre dei Lambardi diventerà palcoscenico dell'evento musicale "Le storie di Francesco (Guccini)", raccontate attraverso la voce e la chitarra di Mirco Bonucci, con qualche breve intermezzo di letture. Un appuntamento che, attraverso le canzoni di Francesco Guccini, ripercorrerà storie di ultimi, storie di protesta, storie del nostro passato, recente ma non troppo, portando all'esterno del percorso espositivo una riflessione sulla memoria, sulla società e sulle figure degli ultimi che costituiscono uno dei fili conduttori dell'opera del cantautore.

Il programma di settembre si concluderà venerdì 25 settembre alle 16.30 con un appuntamento dedicato alla storia del francescanesimo. Sarà fra Daniele Giglio, curatore dell'Archivio storico dei Cappuccini di Assisi e autore del volume "I Cappuccini in Umbria – Origine e luoghi della Provincia di San Francesco", ad accompagnare il pubblico lungo il percorso dei conventi e dei santuari fondati dai Cappuccini in Umbria nel corso del Cinquecento.

Anche in questo caso il legame con il percorso espositivo sarà particolarmente significativo: gli atlanti cappuccini presenti in mostra nelle edizioni del 1649 e del 1712, derivati dal manoscritto di fra Silvestro Pepi da Panicale, testimoniano infatti, anche visivamente, questa lunga e articolata presenza dei Cappuccini in Umbria, offrendo una preziosa chiave di lettura per comprendere la diffusione e l'evoluzione del francescanesimo nel territorio.

LA MOSTRA

La mostra "Provincia Sancti Francisci" è stata realizzata grazie alle opere della collezione Scriptorium di Piero Giorgi e Carla Cicioni, che hanno selezionato libri e stampe e collaborato all'allestimento. I due collezionisti, da anni impegnati nello studio di materiali antichi, propongono documenti capaci di leggere il passato e interpretare il presente del territorio umbro, attraverso una prestigiosa esposizione bibliografico-cartografica che accompagna i visitatori in un viaggio attraverso cinque secoli di iconografia dedicata a San Francesco d'Assisi e all'Umbria.
L'esposizione presenta circa 200 opere rare tra carte, vedute, incisioni e volumi storici provenienti dalla collezione privata "Scriptorium", molte delle quali vengono presentate al pubblico per la prima volta.

Il percorso espositivo invita inoltre a riflettere su due aspetti complementari del rapporto tra Francesco d'Assisi e l'Umbria: da un lato, il modo in cui la regione abbia influenzato le sue scelte e la sua predicazione; dall'altro, come la sua figura e la presenza della Fraternità dei Minori abbiano contribuito alla costruzione dell'identità regionale. Un rapporto sintetizzato nelle parole dello studioso Paul Sabatier: «Nessuno può sperare di comprendere san Francesco senza conoscere e amare i luoghi dove visse».

Il materiale esposto fa riferimento alla "Provincia Sancti Francisci seu Umbriae", un'area più ampia dell'attuale Umbria, che comprendeva anche Sansepolcro e parte della provincia di Rieti. Il percorso include inoltre alcuni dei luoghi più profondamente legati alla vita e alla spiritualità del santo, come La Verna e Greccio.

Orari di apertura: la mostra sarà visitabile fino al 4 ottobre, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, alla Torre dei Lambardi di Magione.

Nota della Redazione

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