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Politica

Disabilità: presentato programma di azione regionale 2023-2025

Di Redazione Umbria Notizie Web 8 Novembre 2023 – 14:54 6 min di lettura

ProgrammaDisabilita(UNWEB) Perugia,   - Fotografare l’esistente e mettere a sistema azioni per promuovere una comunità inclusiva e solidale, sempre più rispettosa e attenta a dare risposte ai bisogni delle persone con disabilità: c’è tutto questo e molto altro ancora nel “Programma di azione regionale 2023-2025”, elaborato dall’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità. 

La relazione è stata illustrata stamani alla presenza del ministro per le persone con disabilità, Alessandra Locatelli, nel corso di un incontro voluto dalla presidente dell’Osservatorio, Paola Fioroni. 
Presenti all’iniziativa che si è tenuta nella sede della Scuola di amministrazione Pubblica di Perugia, anche la presidente della Regione Umbra, Donatella Tesei, l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali, Luca Coletto, l’amministratore unico della Scuola, Marco Magarini Montenero. 
“Il criterio metodologico adottato per la stesura del programma  – ha spiegato la presidente dell’Osservatorio, Paola Fioroni - è stato quello della partecipazione. Sono stati coinvolti circa cento soggetti provenienti da aziende sanitarie, associazioni, portatori d'interesse, rappresentanti delle professioni, Università, Anci e Comuni, strutture e agenzie regionali.  Il terzo mandato dell'Osservatorio – ha aggiunto - è nato quando la pandemia stava mettendo a dura prova tutti con  un'emergenza straordinaria che ha fatto trasparire l'esigenza ineludibile di guardare ancor più alla Convenzione ONU come guida per passare ad un reale welfare dei diritti per le persone con disabilità e contribuire a superare le criticità che proprio la pandemia ha messo in luce”. A tal fine è stata condotta una ricerca qualitativa strutturata su una serie di interviste e finalizzata a conoscere l’esperienza vissuta dalle persone con disabilità durante la pandemia.  
I risultati saranno pubblicati nel numero zero di una serie di Quaderni tematici che l’Osservatorio pubblicherà per approfondire, di volta in volta, aspetti legati al mondo della disabilità.    
“Tra i principali compiti dell’Osservatorio c’è quello di fotografare la condizione che vivono le persone con disabilità nel nostro territorio. In questo mandato – ha detto Paola Fioroni - abbiamo costruito con PuntoZero un dashboard dinamico da poter mettere a disposizione dei lavori di analisi”. 
L’elaborazione dei dati in esso contenuti, alcuni dei quali ampiamente analizzati nella prima parte del Programma d’azione, ci restituiscono indicatori importanti relativamente alla condizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie. 
“Solo per citare alcuni dati – prosegue Paola Fioroni – gli alunni con disabilità nelle scuole umbre sono 4471 e cioè il 3,8% della popolazione nella stessa fascia di età contro il 3,5% della media nazionale. Il 38,7% delle scuole del territorio regionale ha abbattuto le barriere contro il 33,7% in Italia. Inoltre, sono 10.500 le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato ed annualmente vengono inserite circa 50-60 persone nel ternano e 250-300 nel perugino. Questi dati importanti  accomunano i gruppi di lavoro e l’Osservatorio nella sua interezza nella consapevolezza di dover assicurare alle persone con disabilità il diritto al progetto di vita personalizzato e partecipato, orientando i servizi per quantità qualità ed intensità a quelle che sono le aspettative e i talenti delle persone, garantendo appropriatezza delle cure, accessibilità e tutto ciò che attiene alle dimensioni di vita di ciascuno verso la maggiore autonomia e autodeterminazione possibile”.
Nel corso dell’incontro a Villa Umbra è stato presentato anche il progetto di “Promozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”, che si articola in un'innovativa e originale campagna d'informazione e comunicazione che coinvolgerà anche le scuole.
Questa opera illustrativa – ha spiegato l’amministratore unico SUAP, Marco Magarini Montenero -  nasce dalla collaborazione a gomito stretto e consolidata negli anni fra l'Osservatorio Regionale sulla condizione delle persone con disabilità e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. 
L'idea nasce dalla necessità di promuovere, far conoscere e sensibilizzare il mondo della scuola, in particolare i ragazzi delle secondarie di primo grado sui contenuti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il processo di elaborazione creativa condotto dal team di comunicazione di Villa Umbra, ha portato alla scelta del fumetto e della grafica illustrativa fumettistica in genere, come linguaggio preferenziale per arrivare efficacemente all'obiettivo di raccontare i diritti attraverso una narrazione credibile”.  
Programma in sintesi. L’Istat nel 2021 in Umbria registra 63 mila persone con limitazioni gravi. La regione, in particolare, è prima nella graduatoria delle persone con limitazioni gravi, seguita da Sardegna e Calabria.
Le persone con disabilità sono aumentate nell'ultimo decennio e nella regione Umbria si è registrato un aumento di circa 10.000 unità: i dati sono contenuti nella prima parte del Programma regionale 2023-2025 redatto dall’Osservatorio regionale per le persone con disabilità e illustrato stamani a Perugia. 
Chiaramente - è specificato nello studio - la quota di disabilità aumenta al crescere dell'età ed anche in questo caso la proporzione è più alta in Umbria per gli ultrasettantacinquenni con limitazioni gravi: sono 35.000, pari al 30,5%; quelli con limitazioni non gravi sono 40.000, cioè il 34,6% contro il dato nazionale che si posiziona sul 20,4% per i primi e sul 34,6% per i secondi.
Per quanto riguarda la composizione del nucleo familiare, possiamo vedere che il 28,6% delle persone con limitazioni gravi sono sole contro il 21,8% delle persone che hanno limitazioni non gravi. Questo dato ci offre spunti di riflessione sui bisogni del prossimo futuro.
Analizzando gli indicatori relativi alla deprivazione materiale, emerge chiaramente come le difficoltà finanziarie siano più accentuate per le persone con limitazioni. In Italia, più di 3 individui con disabilità su 10 non riesce a "sbarcare il lunario" (contro 2 individui senza disabilità), 5 su 10 non può permettersi una vacanza di una settimana all'anno (contro 3), più di uno su 10 non può permettersi di mangiare carne o pesce regolarmente (contro meno di uno su 10) e quasi 4 su 10 non riesce ad affrontare una spesa essenziale imprevista (contro 3).
La seconda parte del Programma illustra i lavori dei gruppi di cui è composto l'Osservatorio che, attraverso riunioni, confronti, seminari, percorsi formativi ed elaborazione di documenti, hanno permesso di individuare obiettivi ed azioni che costituiscono la sezione centrale del piano d'azione. 
Ogni capitolo è dedicato ad un’area tematica trattata dai gruppi al fine di definire gli obiettivi e le azioni, riportati in una tabella sintetica. 
La Parte Seconda si chiude con la descrizione degli esiti del percorso formativo organizzato in questi anni e con un cenno alle possibili piste di conoscenza e di ricerca su cui l'Osservatorio potrebbe centrare l'attenzione a partire dal prossimo mandato. 
Le ultime pagine contengono uno schema degli obiettivi individuati dai gruppi di lavoro e la composizione degli stessi.
Per quanto riguarda invece le specifiche vie da percorrere per la ricerca sul mondo della disabilità, dai lavori dei gruppi e dalle attività più generali dell'Osservatorio è possibile evidenziare tre canali da seguire:
a. L'analisi della documentazione già in possesso delle amministrazioni umbre (in questo caso occorre continuare la feconda collaborazione con PuntoZero scarl, i cui risultati sono solo parzialmente contenuti in questo Piano);
b. La raccolta di dati in possesso di altri enti, di carattere ufficiale (principalmente Eurostat e Istat) o non ufficiale (istituti di ricerca), e la loro sistematizzazione e analisi;
c. La realizzazione, sollecitata da diversi gruppi di lavoro, di specifiche ricerche ad hoc, organizzate direttamente dall'Osservatorio, con approccio sia quantitativo (questionari a campione), sia qualitativo (interviste, focus group, etc).

Nota della Redazione

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