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Politica

Scoccia: «A Perugia si respira un’aria pulita. La città non è inquinata, trend Pm10 in discesa»

La candidata sindaco di centrodestra e civici sui report di Arpa e Legambiente: sforamenti sotto i limiti, negli ultimi dieci anni sono diminuiti del 58%

Di Redazione Umbria Notizie Web 10 Marzo 2024 – 11:27 2 min di lettura

(UNWEB) Perugia. «In questi anni la qualità dell’aria che si respira a Perugia è molto migliorata. I valori medi della concentrazione annuale di polveri sottili Pm10, Pm2.5 e biossido di azoto rilevati dalle centraline installate dall’Arpa nelle zone maggiormente trafficate del parco Cortonese, alla stazione di Fontivegge e nel quartiere di Ponte San Giovanni, confermano che il trend è in discesa e non desta alcuna preoccupazione il numero dei superamenti dei parametri che sono ben al di sotto dei limiti». È quanto afferma in una nota la candidata sindaco del centrodestra e civici al Comune di Perugia, Margherita Scoccia, la quale sottolinea che «nel recentissimo report di Legambiente, Perugia risulta tra i capoluoghi meno inquinati». E tutto questo «nonostante un tasso di motorizzazione altissimo poiché sono state contate 760 auto ogni mille abitanti, secondo peggior capoluogo d’Italia per utilizzo del mezzo privato dopo Catania». 

Trend inquinamento in diminuzione

«Da anni ormai il trend dell’inquinamento atmosferico è in diminuzione nel capoluogo umbro dove i limiti normativi previsti non vengono superati - spiega Scoccia -. Secondo le medie annuali del 2023 i valori del Pm10 a Perugia si attestano su un valore di 20 microgrammi per metro cubo, quelli di Pm2.5 a 12 e il biossido di azoto a 17. A Perugia i valori di Pm10 sono migliori rispetto ad altri capoluoghi come Firenze, Venezia, Verona, Vicenza, Napoli, Bologna, Milano, Roma, Torino, Padova, Ancona, Cremona, Bari, Rovigo, Treviso, Brescia, Mantova, Cagliari, Palermo, solo per citarne alcune, ma anche della vicina Arezzo, dove i valori medi sono più elevati». 

Tutti i superamenti delle centraline

«Rispetto al 2013 quando il valore medio annuale di Pm10 a Perugia era di 21,3 - spiega Margherita Scoccia - ora è sceso a 20 e ciò è stato reso possibile anche grazie alla diminuzione del traffico urbano e ai motori meno inquinanti. Dieci anni fa si potevano contare 67 superamenti di Pm10 all’anno (20 Cortonese, 19 Fontivegge, 28 Ponte San Giovanni), dall’ultima stima risalente al 2022 i momenti di picco segnalati dalle tre centraline dell’Arpa sono stati 28 (1 Cortonese, 11 Fontivegge, 16 Ponte San Giovanni), dunque al di sotto dei limiti di 35 giorni, -58%».

Nota della Redazione

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