Cultura e rigenerazione, al Broletto il Toolkit per i Partenariati speciali pubblico-privati. Vice presidente Bori e assessora Meloni: "Una nuova alleanza per restituire funzioni e futuro ai luoghi"
(UNWEB) Perugia, – Strumenti operativi per accompagnare Comuni e Province nella costruzione di Partenariati Speciali Pubblico-Privati capaci di riqualificare e, soprattutto, rigenerare beni culturali e spazi pubblici, restituendoli alle comunità con nuove funzioni culturali, sociali e creative. È stato questo il tema dell'incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Broletto, a Perugia, con la partecipazione del vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori e dell'assessora Simona Meloni, intervenuta in collegamento video.
Al centro della giornata la presentazione del Toolkit operativo predisposto da Fondazione Fitzcarraldo ETS nell'ambito del servizio specialistico di accompagnamento attivato dalla Regione Umbria per l'attuazione dell'Azione 4.6.1 del PR FESR 2021-2027. L'Avviso, approvato con DD n. 3111 del 3 aprile 2026, prevede che agli interventi strutturali su beni culturali e spazi pubblici da riqualificare a fini culturali si affianchi una collaborazione pubblico-privata, attraverso il Partenariato Speciale Pubblico-Privato previsto dall'articolo 134 del D.Lgs. 36/2023.
"Quello che stiamo costruendo insieme – ha affermato il vicepresidente Tommaso Bori – mette in relazione cultura, programmazione europea, impresa culturale e creativa e rigenerazione degli spazi. Abbiamo riprogrammato i fondi europei, destinato risorse importanti anche dal bilancio regionale e approvato il Testo unico della cultura e dell'impresa creativa, creando gli strumenti per aprire nuove opportunità. Il partenariato pubblico-privato, il co-design e la co-progettazione rappresentano una delle sfide del futuro e possiamo affrontarla solo lavorando insieme alle amministrazioni pubbliche, alle istituzioni, al privato sociale, alle imprese e a tutti i soggetti che credono in questo percorso".
Per il vice presidente Bori, l'obiettivo va oltre il recupero materiale degli immobili. "Vogliamo recuperare tante realtà e aprire un nuovo capitolo, capace di generare partnership durature. Non parliamo soltanto di riqualificazione, ma di vera rigenerazione dei nostri borghi, dei quartieri periferici e dei centri storici. Ridare funzioni culturali, aggregative e creative a uno spazio significa compiere contemporaneamente un'azione urbanistica, economica e sociale. Significa anche rafforzare la sicurezza, perché un luogo vissuto, frequentato e restituito alla comunità torna ad avere un senso".
Il vicepresidente ha inoltre sottolineato il valore del lavoro congiunto tra gli assessorati e gli uffici regionali: "La collaborazione che stiamo portando avanti sulla cultura, sul turismo a vocazione culturale e sull'impresa culturale e creativa è un elemento di grande valore. È importante che le nostre politiche non restino sulla carta, ma producano un impatto concreto nel tessuto della regione".
Il Toolkit mette a disposizione degli enti locali un percorso operativo che comprende criteri di autovalutazione dei beni, procedure per l'attivazione dei partenariati, indicazioni sui contenuti delle proposte e sulla valutazione comparativa, facsimili degli atti amministrativi e dell'Accordo, oltre a modelli di governance e strumenti di monitoraggio e valutazione. L'obiettivo è ridurre l'incertezza procedurale, agevolare la predisposizione degli atti e innalzare la qualità delle proposte progettuali.
"Abbiamo voluto fortemente utilizzare una formula innovativa come quella del Partenariato Speciale Pubblico-Privato – ha spiegato in collegamento video l'assessora Simona Meloni – perché, percorrendo l'Umbria, ci siamo resi conto che esistono spazi pubblici che senza strumenti nuovi rischiano di non avere mai una reale possibilità di essere recuperati. Il punto, però, non è soltanto riqualificare un contenitore: è fare in modo che quello spazio diventi un servizio per il territorio e per le persone, con un'attenzione particolare anche alle aree interne. Si tratta – ha proseguito Meloni – di un Avviso più complesso rispetto a strumenti tradizionali, proprio perché richiede la costruzione di una collaborazione che deve essere solida e capace di durare nel tempo. Per questo abbiamo affiancato agli enti e al mondo associativo un percorso di formazione e oggi mettiamo a disposizione ulteriori strumenti tecnici. Ringrazio gli uffici regionali e Fondazione Fitzcarraldo per il lavoro svolto: vogliamo dare a Comuni, Province e soggetti privati gli strumenti necessari per costruire progetti completi e partenariati realmente sostenibili".
Assessora Meloni ha inoltre riferito delle numerose richieste giunte dai territori per avere più tempo a disposizione, anticipando che sarà valutata la proroga dei termini dell'Avviso, considerata la complessità della costruzione dei partenariati.
"Questa può essere una sperimentazione importante anche per il futuro – ha concluso Meloni – perché, se il modello funziona, potremo individuare ulteriori strumenti europei e regionali da integrare per proseguire sulla strada della collaborazione pubblico-privato. È una modalità innovativa, ma sempre più necessaria, per intercettare i bisogni dei territori e costruire risposte che possano durare nel tempo".
L'incontro al Broletto, rivolto ai potenziali beneficiari dell'Avviso e ai soggetti coinvolti nella costruzione dei partenariati, è stato anche occasione per raccogliere quesiti e problematiche interpretative emerse dagli enti, che potranno confluire nelle successive FAQ predisposte a supporto dell'attuazione della misura.
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