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Cultura, pubblicato il bando "Umbria in scena": 2,6 milioni per lo spettacolo dal vivo, l'eredità culturale e il futuro delle arti. Il nuovo avviso della Regione Umbria sostiene progetti annuali e triennali, puntando alla valorizzazione del patrimonio cul Stadio-clinica, il Comune rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato: Giunta regionale: "Il percorso è stato riportato sui binari della legalità e legittimità. Adesso avanti con il nuovo ospedale pubblico di Terni". Entra nel vivo il percorso partecipativo su Umbria 2030 e Defr 2027-2029. Presidente Proietti: "Si tratta di un percorso di dialogo che vogliamo autentico, aperto e capace di raccogliere tutte le energie del territorio attorno al Patto per il futuro dell' Anci Umbria e Aics insieme per promuovere sport e stili di vita sani Ospedale "S. Maria della Stella" di Orvieto, l’Ortopedia si rafforza con il nuovo direttore David D’Eramo Confindustria Umbria, Sezione Territoriale di Orvieto. Michele Basili confermato alla Presidenza Previdenza, welfare e valorizzazione del patrimonio: a Perugia il presidente Enpaf dr. Maurizio Pace. Usl Umbria 1, cantieri riattivati per Monteluce e Umbertide: avviate le prime operazioni operative Aeroporto dell’Umbria: nuovo record storico, ad agosto superata per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri Cultura, pubblicato il bando "Umbria in scena": 2,6 milioni per lo spettacolo dal vivo, l'eredità culturale e il futuro delle arti. Il nuovo avviso della Regione Umbria sostiene progetti annuali e triennali, puntando alla valorizzazione del patrimonio cul Stadio-clinica, il Comune rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato: Giunta regionale: "Il percorso è stato riportato sui binari della legalità e legittimità. Adesso avanti con il nuovo ospedale pubblico di Terni". Entra nel vivo il percorso partecipativo su Umbria 2030 e Defr 2027-2029. Presidente Proietti: "Si tratta di un percorso di dialogo che vogliamo autentico, aperto e capace di raccogliere tutte le energie del territorio attorno al Patto per il futuro dell' Anci Umbria e Aics insieme per promuovere sport e stili di vita sani Ospedale "S. Maria della Stella" di Orvieto, l’Ortopedia si rafforza con il nuovo direttore David D’Eramo Confindustria Umbria, Sezione Territoriale di Orvieto. Michele Basili confermato alla Presidenza Previdenza, welfare e valorizzazione del patrimonio: a Perugia il presidente Enpaf dr. Maurizio Pace. Usl Umbria 1, cantieri riattivati per Monteluce e Umbertide: avviate le prime operazioni operative Aeroporto dell’Umbria: nuovo record storico, ad agosto superata per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri
Politica

Entra nel vivo il percorso partecipativo su Umbria 2030 e Defr 2027-2029. Presidente Proietti: "Si tratta di un percorso di dialogo che vogliamo autentico, aperto e capace di raccogliere tutte le energie del territorio attorno al Patto per il futuro dell'

Di Redazione Umbria Notizie Web 10 Settembre 2026 – 13:40 7 min di lettura

(UNWEB) – Perugia,   Si è tenuto ieri pomeriggio, presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini, il primo degli incontri previsti per il percorso di partecipazione e concertazione dedicato a 'Umbria 2030: patto per il futuro dell'Umbria' e al Defr 2027-2029 (Documento di economia e finanza regionale), due documenti attraverso cui la Regione intende definire le priorità e le strategie per lo sviluppo dell'Umbria nei prossimi anni.


L'appuntamento, al quale ha preso parte la presidente della Regione Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori e i rappresentanti di istituzioni pubbliche e società partecipate umbre, segna l'avvio di un modello di governance partecipativa che la presidente Proietti aveva annunciato accogliendo la richiesta delle rappresentanze economiche e sociali di un confronto anticipato e strutturato. Il percorso punta a costruire insieme alle rappresentanze del territorio le priorità di sviluppo e le strategie con cui l'Umbria intende affrontare le grandi sfide dei prossimi anni.
"Oggi – ha detto ai presenti la presidente Stefania Proietti – abbiamo compiuto il primo, importante passo di un percorso che vogliamo davvero partecipato e condiviso. Ascoltare le rappresentanze economiche e sociali, le università, gli enti locali e il terzo settore non è un passaggio formale, ma la scelta di costruire insieme, fin dalle fondamenta, gli strumenti che orienteranno lo sviluppo della nostra regione nei prossimi anni. Il Defr e il Patto per il futuro dell'Umbria non sono documenti calati dall'alto: sono il risultato di un dialogo che vogliamo autentico, aperto e capace di raccogliere tutte le energie del territorio. Nei prossimi giorni continueremo a confrontarci, per arrivare a scelte di programmazione realmente condivise, capaci di rispondere al calo demografico, di modernizzare il nostro sistema produttivo e di rendere l'Umbria più attrattiva per nuovi investimenti".
Nel corso della riunione sono state raccolte le osservazioni di tutti i partecipanti, chiamati ad approfondire e mettere a fuoco i temi principali. Ad aprire il confronto è stato Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, che ha sottolineato il valore del metodo partecipativo e la necessità di arrivare a una programmazione concreta, con pochi obiettivi chiari e raggiungibili entro il 2030. Presciutti ha richiamato inoltre l'importanza di una collaborazione istituzionale sempre più forte anche per rafforzare la capacità dell'Umbria di attrarre e intercettare investimenti nazionali.
Raffaello Federighi, capo di gabinetto della Provincia di Terni, ha posto invece l'attenzione sulla condizione dei piccoli Comuni, molti dei quali, soprattutto quelli di dimensioni ridotte, faticano a sostenersi autonomamente. Federighi ha spiegato che la Provincia intende concentrare le proprie proposte proprio sul sostegno a queste realtà, trasformando le richieste dei territori in progetti da accompagnare anche attraverso adeguate risorse economiche.
Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha evidenziato come i Comuni siano il luogo nel quale le politiche regionali si trasformano concretamente in servizi e qualità della vita. Al centro del suo intervento lo spopolamento, l'invecchiamento e la desertificazione dei servizi, ma anche la necessità di affrontare la fase successiva al Pnrr, sostenendo i piccoli Comuni attraverso reti, digitalizzazione e una maggiore disponibilità di competenze.
Anche Erigo Pecci, presidente del Consiglio delle autonomie locali, ha richiamato alcune delle questioni su cui il Cal sta lavorando, a partire dalle ricadute del calo demografico sui servizi sanitari e sociosanitari. Ha inoltre indicato alcuni ambiti di approfondimento, tra cui la tutela dei talenti e la plusdotazione, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle amministrazioni e il progetto Comuni d'Europa 2.0.
Marco Damiani, amministratore unico dell'Agenzia Umbria Ricerche, ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità dell'Umbria di fare sistema, mettendo in relazione istituzioni, università e mondo produttivo. Ha poi dedicato particolare attenzione ai giovani, da considerare non solo in relazione alle criticità e alle devianze, ma anche come una risorsa per lo sviluppo della regione, grazie alla loro capacità di portare innovazione, energia e nuove iniziative. In questo quadro, Damiani ha evidenziato l'importanza di una collaborazione più stretta tra Regione e università.
Giacomo Leonelli, amministratore unico di Adisu, ha richiamato l'importanza delle politiche per il diritto allo studio e del metodo della concertazione, ricordando l'esperienza del sostegno agli abbonamenti per il trasporto pubblico degli studenti. Leonelli ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire anche nella fase successiva alla laurea, sostenendo percorsi di specializzazione e alta formazione affinché le opportunità non siano condizionate dalle disponibilità economiche delle famiglie.
Ottavio Anastasi, amministratore unico di Afor, ha concentrato il proprio intervento sulle sfide legate al cambiamento climatico, alla gestione delle reti e alla prevenzione degli incendi boschivi, sottolineando la necessità di continuare a investire nell'adeguamento dei mezzi e nella capacità di risposta del sistema. Anastasi ha inoltre illustrato alcune progettualità europee in fase di sviluppo, tra cui un possibile progetto sperimentale per il Lago Trasimeno, e richiamato il valore della collaborazione con Comuni e università.
Sul tema della condivisione delle competenze e delle risorse è intervenuto Alfonso Morelli, direttore generale di Arpa, che ha sottolineato la necessità di mettere a sistema conoscenze, professionalità e infrastrutture delle diverse agenzie regionali. Morelli ha indicato questo approccio come particolarmente importante anche in relazione alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale, ribadendo la disponibilità di Arpa a condividere ciò che può essere condiviso per costruire una programmazione più efficace.
Paolo Fratini, amministratore unico di Umbraflor, ha posto l'accento sulla necessità di promuovere soluzioni basate sui processi naturali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Tra le proposte illustrate, la realizzazione di un prototipo di foresta urbana rimovibile, per rendere più vivibili gli spazi pubblici fortemente pavimentati, e il rafforzamento del ruolo di Umbraflor, che ha già fornito milioni di piante per interventi di forestazione in diverse città italiane.
Devis Cruciani, amministratore unico di 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria, ha sottolineato l'importanza di sostenere le imprese agricole nel percorso di innovazione e di cambiamento. Tra i temi richiamati, l'agricoltura di precisione, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, il risparmio energetico e una maggiore attenzione alla certificazione e alla tracciabilità delle produzioni.
Leonardo Esposito, amministratore unico di PuntoZero, ha evidenziato il valore della partecipazione della società al confronto strategico con Regione e territori, sottolineando la necessità di una programmazione strutturata dell'infrastruttura digitale regionale. Al centro dell'intervento anche il ruolo di data center, dati e intelligenza artificiale, con particolare attenzione non solo alle infrastrutture tecnologiche ma anche alla formazione delle persone e alla capacità concreta delle amministrazioni di utilizzare questi strumenti.
Joseph Flagiello, amministratore unico della Scuola umbra di amministrazione pubblica, ha sottolineato come il Defr affronti alcune delle principali criticità regionali, a partire dalla sanità pubblica e dalla programmazione dei fondi europei. Flagiello ha richiamato quindi il ruolo della formazione come strumento per accompagnare le nuove sfide della Regione e dell'intero sistema delle amministrazioni umbre, indicando nella Scuola anche un possibile luogo di innovazione attraverso nuovi percorsi, come quello dedicato all'innovazione e alla generatività sociale.
Sul fronte delle politiche del lavoro è intervenuto Paolo Sereni, direttore di Arpal, che ha richiamato l'attenzione sulla fascia dei giovani maggiorenni privi di una qualifica immediatamente spendibile nel mercato del lavoro, evidenziando la necessità di rafforzare formazione, accompagnamento alle crisi occupazionali e job placement. Sereni ha inoltre sottolineato l'importanza di mantenere alta l'attenzione sulle fasce più fragili e sulle persone interessate dalla legge 68, anche attraverso gli strumenti del fondo regionale.
Umberto Solimeno, direttore di Sase, ha illustrato le prospettive di sviluppo dell'aeroporto umbro, a partire dai numerosi interventi infrastrutturali previsti nei prossimi tre-quattro anni e sostenuti anche attraverso le risorse disponibili. Solimeno ha sottolineato la necessità di inserire l'aeroporto nei tavoli dedicati ai trasporti e all'intermodalità e di rafforzarne il collegamento con le politiche turistiche, indicando nell'obiettivo del milione di passeggeri una prospettiva di crescita che riguarda non solo lo scalo ma l'intero territorio.
Mauro Marini, intervenuto per Sviluppumbria, ha posto al centro il tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, richiamando il ruolo del portale Investumbria e le numerose opportunità legate a immobili, aree e strutture da rilanciare. Marini ha inoltre sottolineato l'importanza di rafforzare la progettazione europea attraverso una maggiore collaborazione tra le società partecipate e le istituzioni, così da sviluppare nuove competenze e opportunità progettuali.
Infine, Marco Tili, direttore generale di Gepafin, ha evidenziato la necessità che la concertazione diventi parte integrante anche della gestione e predisposizione dei bandi regionali, con l'obiettivo di utilizzare schemi, linguaggi e modalità amministrative il più possibile uniformi e semplici. Tili ha inoltre richiamato la collaborazione in corso con la Regione per lo sviluppo della piattaforma dei bandi e la necessità di orientare sempre più gli strumenti di sostegno alle effettive esigenze di imprese e cittadini.
Al termine dell'incontro la presidente Proietti ha ribadito che questa fase di concertazione rappresenta un passaggio fondamentale per costruire, attraverso il dialogo con il territorio, scelte di programmazione realmente condivise e capaci di rispondere alle esigenze e alle prospettive dell'Umbria. Il confronto proseguirà nei prossimi appuntamenti, con l'ingresso nel merito dei tavoli tematici settoriali e l'approfondimento delle osservazioni raccolte in questa prima fase. Tutti i soggetti coinvolti restano invitati a far pervenire ulteriori contributi, così da alimentare un percorso di partecipazione che la Regione considera centrale per costruire, insieme al territorio, le strategie di sviluppo dell'Umbria.

Nota della Redazione

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