La presidente della Regione Proietti ritira ad Andria il premio "Federico II – Stupor Mundi per la Pace" assegnato a Regione Umbria e ad Assisi: "Un grande onore che ricevo a nome delle umbre e degli umbri. San Francesco e Federico II ci danno ancora oggi
(UNWEB) – Andria, – "È un'emozione profonda e un grande onore ritirare questo riconoscimento a nome di tutte le umbre e di tutti gli umbri, proprio nel 2026, l'anno dell'ottavo centenario francescano. Le nostre comunità sono unite da un patrimonio di bellezza unico al mondo, ma soprattutto dall'eredità spirituale e culturale di due giganti della storia che hanno aperto la strada al dialogo interreligioso. Oggi più che mai, Francesco e Federico II ci indicano la rotta e ci donano il coraggio di perseguire con determinazione la pace".
Con queste parole la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha aperto il suo intervento ad Andria, nella Sala consiliare del Comune, in occasione del conferimento alla Regione Umbria e alla città di Assisi del Premio "Federico II – Stupor Mundi per la Pace", edizione 2026.
Il riconoscimento rientra nel programma di appuntamenti dedicati alle celebrazioni francescane, promosso dalle tre chiese giubilari di Andria (San Francesco d'Assisi, Sacre Stimmate e Santa Maria Vetere) insieme alla Diocesi e alla civica Amministrazione.
La presidente Proietti ha voluto ripercorrere i profondi legami geografici e storici che uniscono l'Umbria alla figura federiciana – da Gubbio ad Assisi, fino a Foligno e Spoleto, passando per Todi, Arrone e Narni – richiamando il parallelismo simbolico tra lo storico incontro di San Francesco con il sultano Al-Kamil e il successivo accordo di coesistenza diplomatica siglato da Federico II. "Istituzioni e cittadini hanno oggi il dovere morale di dare continuità a quella profezia di pace", ha sottolineato la presidente.
A fare gli onori di casa è stata la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, che ha evidenziato le ragioni del premio: "Se San Francesco è stato strumento e icona di pace, unità e rispetto del Creato, Federico II ha rappresentato la ricerca della pace attraverso la cultura, la diplomazia e l'alta politica. Abbiamo voluto unire queste due figure e dedicare l'edizione 2026 del premio all'Umbria e ad Assisi, terra di pace per eccellenza". La prima cittadina ha poi espresso grande stima nei confronti della presidente Proietti, definendola "una figura di alta caratura umana e politica, vicina ai valori fondanti di questo riconoscimento".
La cerimonia di consegna è stata seguita dal convegno "Lettera di san Francesco ai reggitori dei popoli", che ha visto i contributi della sindaca Bruno, della presidente Proietti e di monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi. Ad accompagnare la serata sono state le note e le armonie del coro Vox et Anima.
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