Caccia, via libera della Regione Umbria all'accordo di reciprocità con la Toscana per la stagione venatoria 2026/2027
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(UNWEB) – Perugia, – La Regione Umbria ha dato il via libera all'accordo di reciprocità con la Regione Toscana per lo scambio di cacciatori tra le due regioni nella stagione venatoria 2026/2027. La Giunta regionale ha approvato l'intesa su proposta dell'assessore Simona Meloni.
L'accordo conferma la collaborazione delle stagioni precedenti e attua quanto previsto dalla legge nazionale 157/1992, dalla legge regionale 14/1994 e dal Regolamento regionale 6/2008, che affidano alla Giunta il compito di promuovere intese tra Regioni per la mobilità dei cacciatori.
L'intesa prevede che ciascuna Regione accolga con priorità fino a 700 domande di iscrizione agli Ambiti territoriali di caccia (Atc) presentate dai cacciatori dell'altra regione. Le iscrizioni consentono di cacciare tutte le specie previste dal calendario venatorio nell'Atc scelto. Per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento, la Toscana garantisce ai cacciatori umbri almeno 1.000 posti giornalieri, su prenotazione, fino alla fine della stagione. L'Umbria mette a disposizione negli Atc regionali 3.989 posti, condivisi con i cacciatori di altre regioni che hanno accordi analoghi.
Le prenotazioni passano dai sistemi telematici delle due Regioni. Toscana, Umbria e Atc condivideranno l'accesso ai propri archivi per controllare le prenotazioni in tempo reale. Per la caccia al cinghiale in battuta, i cacciatori già iscritti in squadre locali nella stagione precedente sono riconfermati per tutta la durata dell'accordo, previa iscrizione all'Atc di competenza. Si applica in ogni caso il calendario venatorio della Regione che ospita.
"Quando abbiamo rinnovato l'accordo con il Lazio – dichiara l'assessore Simona Meloni – avevamo detto di voler fare lo stesso con la Toscana. Oggi quell'impegno diventa un atto concreto. Umbria e Toscana condividono territori, tradizioni e una lunga storia di collaborazione. Dare continuità a questa intesa significa offrire ai cacciatori di entrambe le regioni regole certe, numeri chiari e procedure semplici, ma anche distribuire la pressione venatoria in modo equilibrato, a tutela della fauna e del territorio". "La reciprocità – prosegue Meloni – è il metodo che abbiamo scelto per governare la mobilità venatoria: stessi costi, stesse modalità e controlli condivisi in tempo reale tra le due Regioni. È un modello che funziona perché si basa sul dialogo tra istituzioni e sul lavoro comune con gli Ambiti territoriali di caccia, le associazioni venatorie e gli organi di vigilanza. A tutti loro va il mio ringraziamento".
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