Sisma 2016, il bilancio dell'USR Umbria: conclusi 2.625 cantieri privati e oltre 2,4 miliardi concessi
(UNWEB) – Perugia, Sono 2.625 i cantieri della ricostruzione privata conclusi in Umbria con la liquidazione dell'ultimo stato di avanzamento dei lavori, su 4.054 avviati. Ammontano a 1,64 miliardi di euro i contributi concessi, con 1,09 miliardi già liquidati.
Sul fronte pubblico, sono stati finanziati 574 interventi per oltre 830 milioni di euro e il 97,5% risulta avviato, almeno con la nomina del responsabile unico del procedimento o con il raggiungimento di fasi procedurali successive. È il quadro che emerge dall'elaborazione dell'Ufficio speciale ricostruzione Umbria, sulla base dei dati relativi alla ricostruzione privata e, per quanto riguarda quella pubblica, delle informazioni diffuse dalla Struttura commissariale. A 10 anni dagli eventi sismici del 2016, il bilancio restituisce la dimensione del lavoro compiuto e degli impegni ancora aperti: completare il recupero delle abitazioni, restituire piena funzionalità ai servizi, riaprire i luoghi della cultura e della socialità e creare le condizioni per la completa ripresa economica dei territori colpiti.
"L'avanzamento della ricostruzione – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – si misura anche dal numero di abitazioni restituite alle famiglie, dalle attività che ripartono e dai servizi che tornano a essere accessibili. Ringrazio per il lavoro svolto l'Ufficio speciale ricostruzione Umbria, la Struttura commissariale, i Comuni e tutti i soggetti coinvolti: il lavoro di squadra ha consentito di raggiungere questi importanti risultati. Ora dobbiamo completare gli interventi e soprattutto accompagnare la completa rinascita delle comunità. Sicurezza, salute, scuola e lavoro sono le condizioni per garantire un futuro a questi territori".
Ricostruzione privata: definite oltre nove pratiche su dieci
I dati estrapolati dall'Usr Umbria testimoniano il grande lavoro svolto in questi anni:
● Approvazione delle domande: a fronte di un totale di 5.577 istanze presentate all'USR Umbria, ben 4.081 risultano accolte (4.054 con decreto di concessione del contributo) mentre 1.070 sono state rigettate o archiviate su istanza di parte.
● Ricostruzione leggera: è ormai avviata alla conclusione, con una percentuale di evasione pari a circa il 95% del totale delle istanze presentate. Ad oggi 2.107 cantieri risultano conclusi, con saldo erogato, con una percentuale pari all'89% dei cantieri avviati.
● Ricostruzione pesante: prosegue a ritmo sostenuto, con una percentuale di evasione pari a circa l'89% del totale delle istanze presentate in forma completa. Ad oggi 518 cantieri risultano conclusi, con una percentuale pari a circa il 31% del totale dei cantieri avviati.
● Stato di attuazione generale della ricostruzione: l'indice complessivo di attuazione che compete all'USR Umbria è pari al 92%.
● Cantieri conclusi: a fronte dei 4.054 cantieri avviati, sono 2.625 le pratiche giunte a conclusione con la liquidazione dell'ultimo stato di avanzamento lavori (SAL). Questo significa che 6 famiglie e attività economiche su 10 sono già ritornate nelle proprie abitazioni o nei propri luoghi di lavoro.
Un dato chiaro: presso l'USR Umbria, 9 pratiche presentate su 10 sono state evase. Questo significa che quasi ogni richiesta di contributo ha ricevuto una risposta concreta e tempestiva. Un risultato significativo, reso possibile soprattutto grazie alla semplificazione delle procedure introdotta negli ultimi anni e dalla professionalità del personale dell'USR Umbria, quest'ultimo un valore aggiunto indispensabile per il successo dell'intero processo di ricostruzione post sisma.
Sul fronte finanziario, gli importi richiesti con le istanze di contributo, in Umbria ammontano a 2,22 miliardi di euro di cui 1,64 miliardi concessi e 1,09 miliardi liquidati.
Di seguito il dettaglio aggiornato sullo stato delle istanze nei comuni del Super Cratere:
● Cascia: 415 istanze accolte (85%); 51 istanze rigettate/archiviate (11%); 23 istanze in istruttoria (4%).
● Norcia: 1.322 istanze accolte (73%); 336 istanze rigettate/archiviate (19%); 149 istanze in istruttoria (8%).
● Preci: istanze accolte 182 (78%); 32 istanze rigettate/archiviate (14%); 18 istanze in istruttoria (8%).
Ricostruzione pubblica: consolidamento di un cambio di passo decisivo
La ricostruzione pubblica in Umbria registra il consolidamento del decisivo cambio di passo emerso nell'ultimo triennio. Secondo i dati diffusi dalla Struttura Commissariale, il 97,5% degli interventi risulta avviato (almeno con la nomina del Rup o in fasi procedurali successive). In Umbria, territorio in cui il sisma ha colpito 63 Comuni su 92, sono stati finanziati finora 574 interventi di ricostruzione pubblica per un totale di 830.277.039,78 euro assegnati.
A queste risorse si aggiungono oltre 153 milioni di euro per 194 interventi su edifici di culto e beni culturali (gestiti da Diocesi ed Enti Ecclesiastici, con 38 lavori ultimati e 56 in corso) e 4,2 milioni di euro da donazioni SMS per la realizzazione di 12 Centri di Comunità. Più del 60% dei fondi complessivi (562 milioni di euro per 210 interventi) è gestito tramite Ordinanze Speciali nei comuni più colpiti: Cascia, Norcia e Preci.
I traguardi raggiunti
A dieci anni dal sisma, il territorio celebra il ritorno alla comunità di spazi storici, civili e religiosi:
● Norcia: riaperta al culto la basilica di San Benedetto. Restituiti alla cittadinanza il teatro civico, la sede comunale di via Solferino e il Palazzo Comunale (edificio del XIII secolo messo in sicurezza con isolatori sismici).
● Cascia: riaperti il municipio di Palazzo Frenfanelli e la chiesa di San Francesco; completata la riqualificazione viaria dell'area scolastica e dell'ospedale.
● Valnerina e altri centri: ultimati i Centri di Comunità di Vallo di Nera, Preci (Todiano), Monteleone di Spoleto e Cascia (Maltignano). A Cerreto di Spoleto riaperto l'hotel Panorama e completati il palazzo comunale e gli alloggi ATER.
I cantieri strategici in corso
L'attenzione resta altissima sui servizi essenziali e sulla rigenerazione dei borghi:
● Sanità: il 30 ottobre 2026 verranno inaugurati gli edifici degli ospedali di Cascia e Norcia - al cui interno hanno già aperto le Case di Comunità con i fondi del PNRR – restituendo così alle comunità strutture profondamente rinnovate, dotate dei più elevati standard di sicurezza sismica ed efficienza energetica. Questo traguardo crea le condizioni per il ripristino dei servizi essenziali e la tutela del diritto alla salute, ponendo solide basi per il ripopolamento e la coesione sociale dell'intera area.
● Istruzione, cultura, sicurezza e infrastrutture: proseguono i cantieri per la caserma dei Carabinieri e il museo della Castellina a Norcia. Il 26 ottobre sono iniziati lavori del complesso monumentale di san Francesco a Norcia, polo culturale della città con la biblioteca, l'archivio storico, l'auditorium e il centro di educazione ambientale. La proprietà è dell'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Lombrici, Fusconi, Renzi – Soggetto attuatore è l'Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria. Per il polo scolastico di Norcia è stata individuata.
· I progetti pilota a Preci e Norcia: avanzano i complessi lavori
all'abbazia di S. Eutizio (Preci) e gli interventi su Palazzo Finocchioli e sulla frana di Abeto. A Castelluccio di Norcia è in corso un modello di ricostruzione integrata pubblico-privato con una piastra di fondazione dotata di 300 isolatori sismici al di sopra dei quali ricostruire gli immobili privati e gli spazi pubblici. Il 30 ottobre p.v. si terrà la conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto della piastra di fondazione su cui verrà ricostruito Castelluccio di Norcia e del progetto per il ripristino della funzionalità della palestra dell'istituto omnicomprensivo De Gasperi- Battaglia nel comune di Norcia. Inoltre, per quanto riguarda il polo scolastico di Norcia, è stata individuata la nuova impresa esecutrice che subentrerà alla precedente, consentendo così la ripresa delle lavorazioni. A Cascia, intanto, l'intervento per il nuovo polo scolastico procede regolarmente: sono in corso le demolizioni dei vecchi edifici, mentre a breve avranno inizio le operazioni di modellamento del terreno e di scavo propedeutiche alla costruzione del nuovo complesso. A San Pellegrino per la realizzazione delle infrastrutture è stata individuata l'impresa per la realizzazione dei sottoservizi e delle infrastrutture. Sono attualmente in corso le attività di verifica post gara presso l'Anac e presso l'Usr Umbria.
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