Aeroporto dell'Umbria, per SASE (Ragnetti) e Regione (Proietti) "è un bene strategico": al via il piano di potenziamento e rotte Ryanair blindate. Rebecchi nuovo Direttore Generale
(ASI - UNWEB) Perugia. L'Aeroporto Internazionale dell'Umbria di Perugia San Francesco d’Assisi continua a viaggiare a pieno ritmo e guarda con determinazione al futuro. Malgrado un contesto generale complesso per il trasporto aereo — segnato dalle incertezze sui costi del carburante e da un probabile calo di traffico su scala globale —, il messaggio lanciato questo pomeriggio durante la conferenza stampa del CdA SASE presso lo scalo di Perugia è di forte ottimismo: la struttura ha basi solide ed è pronta per un salto di qualità.
Ad aprire il punto di situazione è il Presidente di SASE, Andrea Ragnetti: "Sono felice di essere qui con tutto il consiglio d'amministrazione. Parlare tanto per farlo serve a poco. Lavoriamo molto, abbiamo tenuto 8-9 consigli in questi mesi per garantire una gestione sempre più collegiale, moderna ed efficiente".
Ragnetti ha voluto anche fare chiarezza sul posizionamento dello scalo: "Ricordo che questo aeroporto opera in un mercato privato fortemente competitivo. Trattiamo con un numero ristretto di vettori e non possiamo permetterci esitazioni: quando le compagnie percepiscono incertezza sugli investimenti, mettono subito in discussione la partnership, con danni potenzialmente enormi per tutto il territorio".
Il presidente ha quindi ripercorso i dati chiave della crescita: "Dagli investimenti di oltre 42 milioni realizzati tra il 2011 e il 2012 siamo arrivati al record di oltre 620 mila passeggeri all'anno. Parliamo di un impatto economico sul PIL regionale stimato in circa 120 milioni di euro. Più lo scalo è connesso, più opportunità si aprono per l'Umbria. Per questo abbiamo riorganizzato la struttura rintroducendo maggior collegialità, controlli rigorosi e nuova linfa nel management".
Il nuovo Direttore Generale
Nell'ottica di questa riorganizzazione aziendale, a poco più di un mese dall'uscita di Umberto Solimeno, il vertice operativo dello scalo viene affidato a Giovanni Rebecchi, nominato all'unanimità dal CdA come nuovo Direttore Generale Operazioni e Sviluppo.
Rebecchi vanta una solida carriera di oltre 25 anni nel settore dell'aviazione commerciale e delle infrastrutture. Negli ultimi cinque anni ha guidato lo sviluppo commerciale dell'aeroporto di Trieste, portando lo scalo da 750 mila a 1,7 milioni di passeggeri e triplicando le destinazioni servite. In precedenza ha ricoperto ruoli dirigenziali di primo piano all'interno del Gruppo SAVE e in Alitalia. Al nuovo DG spetterà l'incarico di espandere il network di voli, gestire le relazioni con i vettori e seguire l'avanzamento dei lavori infrastrutturali.
"È il mio primo giorno," ha dichiarato Rebecchi. "Ci sono molte sfide da affrontare e ci metteremo subito al lavoro con grande determinazione. L'aviazione civile è la mia passione e sento la piena responsabilità di questo incarico".
L'intesa con Ryanair e le strategie economiche
Sul fronte commerciale arrivano rassicurazioni fondamentali per la prossima stagione: la compagnia Ryanair ha già blindato l'intero programmazione del 2027, garantendo la continuità di tutti i 10 collegamenti storici dello scalo umbro (tra cui le tratte per Londra Stansted, Barcellona, Bruxelles, Bucarest e le principali isole italiane). I biglietti saranno acquistabili a partire da lunedì 9 novembre.
Nel frattempo, la governance aeroportuale e il vettore irlandese stanno trattando il rinnovo del contratto pluriennale. Tra i punti chiave della trattativa figura la proposta di eliminare l'addizionale sui diritti d'imbarco, una misura ritenuta decisiva per attrarre ulteriori rotte e investimenti.
Il piano di investimenti e la gestione dei parcheggi
La crescita dello scalo sarà sostenuta da una manovra finanziaria consistente: i soci hanno approvato all'unanimità l'aumento di capitale che sblocca un piano di investimenti da 11,8 milioni di euro esteso fino al 2030. I primi cantieri prenderanno il via a inizio 2027 e riguarderanno il potenziamento dei nastri bagagli, la riorganizzazione dell'area check-in, la riqualificazione delle infrastrutture di volo e la creazione di una nuova struttura esterna dedicata al noleggio auto con spazi sosta riservati. Parallelamente, da gennaio prenderà il via la nuova gestione dell'Aviazione Generale. Ragnetti ha voluto anche spegnere le polemiche sulla disponibilità dei posti auto: "I parcheggi dello scalo contano 819 posti totali, 100 dei quali aggiunti di recente. Il tasso di occupazione medio annuo è del 57% e persino nel picco di agosto, con il 91% di saturazione, abbiamo garantito oltre 70 posti liberi".
La vicinanza delle istituzioni
Pieno sostegno è arrivato anche dalla Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: « Ringrazio il CdA per l'eccellente lavoro svolto in questi primi cinque mesi. L'aeroporto rappresenta un bene strategico fondamentale per l'economia umbra. La Regione c'è, con impegni finanziari chiari sul piano triennale a dimostrazione del massimo supporto istituzionale. Grande investimento da parte della Regione. Una soluzione con Ryanair: si sono trovati 650.000 euro per risolvere i rapporti di 5 anni con Ryanair, grande prospettiva, aumento di capitale, nuovo CdA. La Regione punta fortemente su questa rotta. Sì, possiamo dire che la conferenza stampa di oggi è stata densa di notizie, a partire dalla presentazione del nuovo direttore generale dell'aeroporto alla scadenza, al termine del contratto con il precedente direttore — che abbiamo tutti ringraziato per il lavorofatta con variazione di bilancio proprio pochi giorni fa, e questa iniezione servirà a risolvere tutte le problematiche che si erano sommerse dal 2023 al 2024 e 2025 per effetto dei non perfetti pagamenti dovuti verso Ryanair. Ryanair che ha accettato questo accordo bonario e noi risolveremo in tutto e in questo modo daremo soluzione a questo pregresso di cui non avevamo neanche competenza, e questo ci permette di essere al tavolo con Ryanair già da ora per una nuovo contratto quinquennale e per un potenziamento che speriamo passi attraverso il togliere l'addizionale comunale. In realtà si tratta di sostituirci noi Regione ai passeggeri che oggi pagano questa tassa e sostituendoci noi Regione avremo un aumento dei voli, delle rotte, un aumento dei passeggeri. Tutte queste soluzioni fanno parte del piano di potenziamento dell'aeroporto che passa anche per quasi 12 milioni di euro di investimenti che cominciano ad essere messi a terra. Insomma, possiamo definirla una nuova era dell'Aeroporto San Francesco d'Assisi, dell'Aeroporto dell'Umbria, verso un sempre maggiore potenziamento di risorse, ma anche di risorse umane di qualità a partire dal CdA e dal presidente Andrea Ragnetti, che ringrazio, dal nuovo direttore — al quale faccio un grande in bocca al lupo, ringraziandolo, lo ringrazio anche perché ha deciso di vivere qui, letteralmente in questo aeroporto, perché era una delle condizioni che avevamo chiesto, una presenza totale quotidiana all'interno del nostro scalo».
Il consigliere SASE Giorgio Mencaroni ha rievocato il percorso compiuto negli ultimi anni: "Durante il Covid la struttura ha registrato perdite per oltre un milione pur di restare aperta per esigenze socio-sanitarie. Con il supporto della Camera di Commercio abbiamo fatto un lavoro straordinario per rifondarla; ora serve la collaborazione di tutti per continuare su questa strada".
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