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Attualità

Attenato a Nizza, Vescovo di Assisi e Iman di Perugia condannano la violenza

Di Redazione Umbria Notizie Web 30 Ottobre 2020 – 15:18 2 min di lettura

1Assisivescovo ImanIl messaggio di cordoglio di monsignor Domenico Sorrentino e Abdel Qader, alle famiglie delle vittime dell'attacco terroristico in Francia

"Nessuna religione giustifica tali massacri, camminiamo insieme sulla via della pace nel segno della fraternità"

(UNWEB) ASSISI – Ferma condanna della violenza in nome di Dio e volontà di continuare con forza il cammino di condivisione per la pace. Sono questi i sentimenti espressi nei messaggi del vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino e dell'Imam di Perugia Abdel Qader dopo l'attentato di Nizza del 29 ottobre e a pochi giorni dal 34esimo anniversario dello Spirito di Assisi.

Qui di seguito i due messaggi.

Messaggio di Abdel Qader, Imam di Perugia

A nome mio personale e della comunità musulmana del territorio di Perugia non voglio mancare di esprimere il cordoglio alle famiglie delle persone che sono rimaste vittime dell'attentato che si è consumato ieri a Nizza in un luogo sacro. Dopo ogni episodio di violenza abbiamo sempre condannato con tutta la fermezza possibile l'uso strumentale della fede in Dio. Noi crediamo fermamente che non sia possibile credere in Dio e procurare la morte ad altre persone umane. Nei giorni scorsi abbiamo ricordato l'incontro di Assisi del 1986 e crediamo che non ci sia alternativa allo spirito generato da quell'incontro e rafforzato dalla Dichiarazione di Abu Dhabi.

Abdel Qader, Imam di Perugia

Messaggio di monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino

Con indignazione ed enorme sofferenza, in questa Città della pace, ci mettiamo accanto al popolo francese e ai nostri fratelli e sorelle cristiani che sono ancora una volta rimasti vittime di vili attacchi terroristici perpetrati in nome della religione. Ci sentiamo molto provati come credenti in Gesù. Dal Vangelo, seguendo l'esempio mite e umile di Francesco, riceviamo il messaggio di un amore che sa dare la vita e di una fede che mai può diventare motivo di violenza. Mettiamo nella nostra preghiera le vittime, quanti soffrono per la perdita dei loro cari, i cittadini francesi che vedono ancora una volta aggredita la convivenza civile. Il Signore converta alla pace il cuore di tutti i violenti. L'universale fraternità ci rende tutti solidali nel dolore, e ci fa condannare senza mezzi termini ogni violenza, tanto più se impropriamente giustificata con motivi di fede. La comune sofferenza non diventi tuttavia per nessuno pretesto per alimentare diffidenze generalizzate e chiusure egoistiche. Ringrazio pertanto l'Imam di Perugia, con il quale ho condiviso qualche giorno fa l'incontro di preghiera per la pace nello "spirito di Assisi", per le chiare e forti parole con cui ha espresso il dolore e la condanna della comunità islamica che, da questi gesti di fanatismo omicida, non si sente rappresentata, ma semmai umiliata.

+Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino

Insieme ci impegniamo a camminare nella via della pace che esclude ogni violenza e a diffondere la fraternità.

Domenico Sorrentino

Abdel Qader

 

Nota della Redazione

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