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Attualità

Raccolta di farmaci solidale. L'iniziativa di AFAS e Caritas di Perugia - Città della Pieve per alleviare il fenomeno della povertà sanitaria: "Aumento costante dell'utenza, soprattutto nell'ultimo periodo".

Di Redazione Umbria Notizie Web 17 Marzo 2021 – 11:08 3 min di lettura

Afas presidente DAcunto e direttore Cerquiglini(UNWEB) PERUGIA – Un numero sempre crescente di persone non può permettersi di acquistare i medicinali dei quali necessita. Il fenomeno della povertà sanitaria è sempre più diffuso in Italia e anche in Umbria, accentuato, negli ultimi mesi, dalla crisi economica generata dalla pandemia.

Dal desiderio di contribuire ai bisogni legati alla salute delle fasce di popolazione maggiormente in difficoltà nasce l'iniziativa di AFAS e Caritas Diocesana di Perugia - Città della Pieve: già dalla seconda metà del mese di marzo presso le farmacie AFAS sarà possibile donare medicinali e prodotti farmaceutici. Tali prodotti saranno destinati alle quattro strutture del territorio della Caritas che offrono supporto rispetto a questa problematica: il Consultorio Medico "Villaggio Sorella Provvidenza" e l'Emporio Tabgha presso il "Villaggio Sorella Provvidenza" di via Montemalbe a Perugia, l'Emporio Siloe di Ponte San Giovanni e l'Emporio Divina Misericordia di Sant'Andrea delle Fratte.

A gestire questi centri sono dei medici in pensione che fanno orientamento alla salute e distribuzione di farmaci i quali registrano un aumento costante dell'utenza, soprattutto nell'ultimo periodo.

"Le nostre strutture - spiega don Marco Briziarelli, direttore della Caritas Diocesana di Perugia - Città della Pieve - attualmente sostengono circa 1.800 famiglie. Con il diffondersi dell'emergenza sanitaria le criticità sono aumentate per molti e a livello di bisogni sanitari abbiamo conosciuto un incremento di richieste di circa il 30%, con una mutazione significativa delle fasce di popolazione coinvolte. In particolare notiamo un acuirsi delle difficoltà per gli italiani, con un'incidenza più significativa sulle famiglie con bambini. In generale - continua il direttore - constatiamo un impoverimento generale che colpisce adulti, bambini, anziani e anche categorie particolari come gli studenti universitari, i giostrai e tante altre tipologie di lavoratori che sono fermi ormai da più di un anno. Per questo siamo particolarmente grati ad AFAS per la disponibilità e l'impegno in questa importante iniziativa che è tra l'altro una delle tante che come Caritas abbiamo condiviso con l'azienda, sempre in favore di soggetti bisognosi".

"Il nostro scopo principale è quello di prenderci cura delle persone - dichiara il direttore generale di AFAS, Raimondo Cerquiglini - e di rispondere nel modo più efficace possibile alla domanda di cura e di benessere dei cittadini. Il presupposto da cui ha origine il nostro lavoro non ci consente quindi di ignorare la terribile condizione dei tanti che, per ragioni economiche, non possono accedere alle cure delle quali avrebbero bisogno. Dare il nostro contributo per alleviare il disagio di queste persone contribuisce a dare senso e valore al nostro lavoro e rientra nella nostra vocazione di farmacia sociale, andando ad affiancarsi alle molte altre campagne benefiche e ai progetti con finalità sociali dei quali ci facciamo promotori".

"La situazione che viviamo è particolarmente complessa – commenta il presidente di AFAS, Antonio D'Acunto - non solo dal punto di vista sanitario, ma anche per le problematiche socioeconomiche che il Paese si trova ad affrontare e dalle quali è purtroppo fortemente colpito anche il nostro territorio. Per questo AFAS vuole fare la propria parte anche attraverso questa campagna che, come molte altre, manifesta l'anima sociale dell'azienda. Anche per il futuro non faremo mancare il nostro impegno, mantenendo alta l'attenzione sui bisogni degli individui maggiormente in difficoltà".

Per partecipare all'iniziativa basterà recarsi in una delle 14 sedi AFAS - comprese quindi anche le farmacie comunali di Magione, Todi e Città della Pieve - e acquistare uno o più farmaci da destinare alla raccolta solidale. I prodotti raccolti a Todi saranno destinati alla Caritas Diocesana di Orvieto-Todi a cui la città appartiene.

È stato stilato un elenco dei prodotti dei quali c'è maggiore necessità. Si tratta di antinfiammatori, antidolorifici, antistaminici, antiemorroidali, antispastici, polivitaminici, colliri antistaminici e decongestionanti, sintomatici per il raffreddore, decongestionanti nasali, antinfluenzali, ginecologici topici, latte artificiale tipo 1.

La farmacia sociale

Nota della Redazione

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