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Riapre la storica pasticceria Sandri di Perugia, molto presto la città ritroverà uno dei luoghi che la distinguono

Di Redazione Umbria Notizie Web 6 Dicembre 2021 – 12:20 2 min di lettura

sandri5Presto la città di Perugia ritroverà uno dei luoghi che la distinguono, in Italia e nel mondo

(UNWEB) PERUGIA – Fondata nel 1860 dallo svizzero Jachen Schucani, si trova in Corso Vannucci, nel meraviglioso centro di Perugia. Amministrata dai discendenti del fondatore per oltre cento anni, il locale è diventando nel tempo un "monumento" della città. Dopo aver chiuso i battenti, sta per essere rilanciato da un trio di imprenditori perugini: Fabrizio Rossetti, Gianluca Rossini e Paris Ricci.

L'idea è molto semplice: rispettare la storia di Sandri e farla vivere nel presente, riallacciando i fili della storia più antica con visione moderna.

"Non ci sentiamo i proprietari di Sandri – affermano i tre soci che hanno rilevato l'impresa – ma i custodi di un patrimonio che appartiene alla città, al pari della Fontana Maggiore o dell'Arco Etrusco".

Tre perugini, dunque, ma soprattutto tre personaggi profondamenti radicati e innamorati di Perugia. A loro il compito di riportare Sandri agli antichi splendori, restituendo all'acropoli uno dei suoi capisaldi culturali, oltre che gastronomici.

"Citando Gustav Mahler - dicono i nuovi protagonisti dell'impresa - la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri. Noi intendiamo rispettare la storia di Sandri, quello che è stato e ciò che rappresenta nell'immaginario collettivo dei perugini. Tuttavia, vogliamo farlo con capacità imprenditoriale e visione contemporanea, attualizzandone i capisaldi e rinnovandone il mito. Per questo abbiamo investito molto, a cominciare dal laboratorio di via del Dado. Pochi lo conoscono ma è quello il cuore pulsante dell'attività, per tanti anni presidiato dalla bravissima Carla. Tra l'altro, avremo la fortuna di avere nello staff una pasticcera che ha lavorato con lei per tanti anni, a garanzia della continuità stilistica della casa".

In un mondo sempre più globale e in un centro storico che negli anni ha perso tanti dei suoi simboli, la riapertura di Sandri è una boccata d'ossigeno. Un locale dove tutto parla della storia e della cultura di Perugia, a cominciare dalle sue fantastiche vetrine (Massimo Duranti ci ha addirittura scritto un libro), vero e proprio monumento in perenne trasformazione, specchio fedele dei cambiamenti della città. Un locale suggestivo di stile liberty, con i suoi soffitti affrescati, i mobili in legno massello, i marmi e i cristalli. Tutto ancorato a una Perugia d'altri tempi che rivive nelle atmosfere di questo caffè.

"Il nostro desiderio più grande – concludono i tre partner del progetto – è quello di rivedere le famiglie perugine varcare la porta di Sandri, magari per comprare le paste o i dolci della domenica, quelle per eventi particolari o semplicemente per vivere un momento speciale".

Un desiderio che si realizzerà a breve. Presto si potrà tornare a vivere tutto questo e la città ritroverà uno dei luoghi che la distinguono, in Italia e nel mondo.

sandri laboratorio2

Nota della Redazione

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