Celebrazioni francescane 2022, il sindaco di Assisi: una festa per non dimenticare gli anni della pandemia e per invocare la pace
(UNWEB) Assisi. “Quest’anno la Festa di San Francesco ha un significato profondo e straordinario perché la lampada votiva l’ha accesa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in memoria delle vittime del Covid-19 e per ringraziare tutti coloro, medici, infermieri, volontari, associazioni, istituzioni, che si sono adoperati durante la pandemia. Quindi un sentito ringraziamento al Capo dello Stato che in questa sede rappresenta tutti i comuni e tutti gli italiani” .
A parlar così è il sindaco Stefania Proietti che aggiunge “è questa l’occasione per sottolineare che, dai due anni di pandemia che tanta sofferenza hanno causato, abbiano imparato a fronteggiare con la campagna vaccinale il diffondersi del virus. Ma quei momenti resteranno scolpiti nella nostra mente e nei nostri cuori e oggi siamo qui per non dimenticare.
Oggi celebriamo il nostro Santo, il patrono d’Italia, che tanto ha predicato e si è speso per la pace e il dialogo tra i popoli. In questo momento storico abbiamo bisogno più che mai dei suoi insegnamenti e dello suoi valori. Da Assisi città messaggio giunga in tutti i paesi alle prese con le guerre un segnale di pace, come ha invocato ancora una volta Papa Francesco”.
Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.
