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Attualità

Usl Umbria 1, definito il modello organizzativo a rete ospedale-territorio per la gestione delle ferite difficili

Di Redazione Umbria Notizie Web 28 Ottobre 2022 – 15:00 2 min di lettura

Equipe centro regionale Assisi giusta L'integrazione tra centri Hub e Spoke prevede il coinvolgimento dei medici di medicina generale. Il Centro regionale con sede all'ospedale di Assisi accoglie pazienti regionali ed extraregionali. Collaborazione interaziendale con l'ospedale di Perugia

(UNWEB) Perugia,  – Il trattamento delle ulcere e ferite difficili (come le piaghe da decubito e gli esiti di eventi traumatici o chirurgici) rappresenta uno dei bisogni assistenziali ospedalieri ed extraospedalieri emergenti sotto il profilo sia sociale che sanitario. Per questo motivo l'Usl Umbria 1 dà attuazione (DDG n. 995 del 16/09/2022) al progetto "La gestione delle ferite difficili nella rete vulnologica ospedale-territorio nella Usl Umbria 1", quale strumento di pianificazione della presa in carico e quindi gestione, monitoraggio e valutazione del paziente con diagnosi di ferite difficili.

L'obiettivo è quello di sviluppare l'integrazione tra i centri Hub e Spoke (distribuiti negli ospedali, poliambulatori e case della salute)  e, nello specifico, tra il centro regionale con sede all'ospedale di Assisi (struttura specialistica multiprofessionale di vulnologia che accoglie pazienti da tutta la regione e anche da altre parti d'Italia) e gli ambulatori distrettuali ADI (assistenza domiciliare integrata) con il coinvolgimento dei medici di medicina generale. Si tratta di creare le condizioni strutturali ed organizzative affinché in ciascun distretto sia operativa un'equipe multiprofessionale di soggetti appartenenti a setting diversi, che garantisca la tempestiva presa in carico e la gestione di pazienti con diagnosi di ferita difficile, anche se questi ultimi sono difficilmente trasportabili e necessitano di cure da effettuare direttamente nella propria abitazione.

"La Rete vulnologica aziendale, così strutturata, - spiega Marino Cordellini, direttore della struttura aziendale di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell'Usl Umbria 1 - vuole evitare il pellegrinaggio degli utenti da un ambulatorio all'altro in cerca della soluzione assistenziale più adeguata con dispendio di risorse e capitale umano. Consente la tempestiva presa in carico del paziente, affianca i familiari per una collaborazione attiva al progetto e rappresenta il punto di riferimento in tutti i campi relativi alla cura delle lesioni cutanee (wound care). Il sistema a rete permette di instaurare un linguaggio comune in termini di appropriatezza delle procedure di wound care e di uniformità dei protocolli terapeutici definiti e condivisi. Una procedura - sottolinea Cordellini - attuata anche con l'azienda ospedaliera di Perugia. Ogni settimana uno specialista della equipe chirurgica di Assisi è impegnato per il controllo e la valutazione delle ferite difficili dei pazienti ricoverati nell'ospedale perugino in collaborazione con un gruppo di operatori altamente qualificati del Santa Maria della Misericordia. Questo è un importante esempio di collaborazione interaziendale".

Nota della Redazione

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