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Cronaca

Ricostruzione Sisma. I geometri denunciano: Ritardi per troppa burocrazia

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Febbraio 2019 – 16:02 3 min di lettura

Un momento della riunione 1A Vallo di Nera riunione del Collegio dei geometri di Perugia per fare il punto della situazione

“Serve una semplificazione delle norme e che queste vengano riunite in un unico testo”

(UMWEB) – Vallo di Nera – La ricostruzione post terremoto tarda a decollare e le cause, secondo i geometri che operano sul campo, vanno individuate essenzialmente nell’eccessiva burocrazia. È quanto emerso dall’incontro organizzato dal Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia a Vallo di Nera venerdì primo febbraio. Nel borgo della Valnerina si è, infatti, riunito il Consiglio provinciale della categoria per fare il punto sull’attività svolta dalla commissione ‘Sisma 2016’ e recepire dai professionisti impegnati nella fase post sisma quali siano le difficoltà che riscontrano nel loro lavoro.

“Serve una semplificazione delle norme – ha detto chiaramente il consigliere Norise Fedeli, membro della commissione ‘Sisma 2016’ – e, soprattutto, che queste vengano coordinate in un unico testo in quanto i decreti e le ordinanze emanati sono davvero tanti e rapportarvisi non è facile. La colpa non è neanche delle amministrazioni o degli uffici preposti al controllo in quanto hanno degli obblighi ben precisi da rispettare”. “La burocrazia – gli ha fatto eco il collega Fabio Cappelletti – è ancora oggi notevole e questo ha provocato un rallentamento della progettazione. Il susseguirsi delle norme, alcune volte addirittura sovrapposte l’una all’altra, non ha contribuito assolutamente alla semplificazione. Pochi sono i progetti presentati perché i tecnici registrano difficoltà operative nel redigere e presentare le pratiche per l’approvazione”. Il disagio tra i professionisti è insomma notevole e non sono mancate le lamentele durante la riunione. “Sentiamo tante parole – ha commentato amaramente Ezio Viola, presidente dell’Associazione geometri dello Spoletino – ma poi non si conclude nulla di concreto. Il Collegio provinciale dovrebbe protestare ancora più per far in modo che la ricostruzione parta veramente. Finché si tratta di fare la rilevazione dei fabbricati nessun problema, ma quando si passa alla progettazione tutti i tecnici trovano grande difficoltà all’Ufficio speciale ricostruzione: nell’interpretazione delle norme e nel fatto che le norme sono tantissime, dovute alla diffidenza delle istituzioni verso il nostro lavoro. Auspichiamo un forte snellimento burocratico e che da una gestione centralizzata tutte le pratiche passino in mano ai Comuni perché la situazione così com’è adesso non funziona”. “Sembra che si stia lavorando al coinvolgimento delle amministrazioni – ha aggiunto Fedeli – e anche noi stiamo provando a fare in modo che pure i Comuni possano rilasciare le autorizzazioni, perché a oggi queste devono essere rilasciate unicamente dall’Ufficio ricostruzione. Maggiore responsabilizzazione e maggiore attivazione delle procedure da parte dei Comuni aiuterebbero anche l’Usr ad accelerare le pratiche”.

“Tra gli obiettivi che il Consiglio provinciale si è posto – ha spiegato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri – vi è quello di essere vicino ai colleghi e ai territori, anche organizzando consigli itineranti che possano contribuire a far conoscere i nostri borghi e a farci avere un contatto diretto con i sindaci e i cittadini. Oggi vogliamo conoscere dai diretti interessati qual è lo stato dell’arte della ricostruzione e quali sono i problemi che i nostri iscritti riscontrano ogni giorno nella gestione delle pratiche con l’Usr e i Comuni. Loro sono i nostri elettori e a loro dobbiamo dare risposte e spiegazioni, ma da loro vogliamo anche segnalazioni e rimproveri”.

Nota della Redazione

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