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Cultura

Riconoscimento Unesco, importante passo avanti per la Festa dei Ceri

Di Redazione Umbria Notizie Web 21 Dicembre 2020 – 11:02 4 min di lettura

FestaDeiCeriIncontro tra Mibact, Istituto centrale per il patrimonio culturale immateriale - rete delle grandi macchine, comunità ceraiola e amministrazione
Il sindaco Stirati: “Un momento emozionante che corona un impegno onorato dal 2014. Clima estremamente caloroso e amichevole”.

(UNWEB) GUBBIO – Un incontro decisivo quello tenutosi venerdì scorso tra Mibact - Ufficio patrimonio UNESCO, Istituto centrale per il patrimonio culturale immateriale - rete delle grandi macchine a spalla, comunità ceraiola e amministrazione comunale
di Gubbio, rappresentata dal sindaco Stirati e dall’assessore alla Cultura Oderisi Nello Fiorucci. L’evento, organizzato e coordinato dalla dott.ssa Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico dei progetti UNESCO della rete e della Festa dei Ceri, ha segnato infatti un momento molto importante nel complesso progetto di riconoscimento UNESCO che coinvolge la comunità eugubina da diversi anni e che ha visto, nel mese scorso, un confronto molto positivo con l’Ufficio Unesco diretto dalla dott.ssa Mariassunta Peci, che ha dato il via libera, qualche settimana fa, all’ultima fase del percorso, che vedrà all’inizio del nuovo anno l’implementazione del dossier di candidatura, a cura di Nardi e del coordinamento tecnico-scientifico della Rete. Sarà la Rete, infatti, a chiedere di fatto l’estensione del riconoscimento UNESCO alla Festa dei Ceri e l’inserimento della Festa nel “primo esperimento prototipale di elementi seriali nazionali di patrimonio culturale immateriale”. Si tratta di una novità assoluta nel panorama delle candidature e delle estensioni unescane, per le quali la proposta italiana segna e individua un percorso molto innovativo e inclusivo.
Nell’incontro di venerdì, tenutosi su Zoom, che ha collegato cinquanta tra soggetti istituzionali e di comunità, esperti, rappresentanti ministeriali e tutti i referenti comunitari di Palmi, Viterbo, Nola e Sassari insieme all’ufficio di presidenza di GRAMAS, è stato presentato e condiviso il lavoro di catalogazione condotto dalla dott.ssa Luisa Vietri con la partecipazione attiva della comunità ceraiola, un’azione propedeutica all’implementazione del dossier finalizzata all’aggiornamento delle schede redatte nel 2010. E’ stato inoltre approcciato dalla dott.ssa Elena Sinibaldi dell’Ufficio UNESCO il tema relativo al modulo Mepi, il sistema di catalogazione che accompagnerà il format. Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, l’on. Giulio Marini, che ha sottolineato la determinazione dei soggetti istituzionali della rete a conseguire e a condividere un nuovo prestigioso risultato con il riconoscimento ai Ceri e il direttore dell’ICPI Leandro Ventura, che ha sottolineato la disponibilità e l’adesione al percorso definito anche in un accordo di valorizzazione sottoscritto nel mese di luglio scorso e curato dalla dott.ssa Stefania Baldinotti. Un contributo di sintesi rispetto al progetto relativo al Centro di documentazione della Festa dei Ceri e della formazione ad esso legata è venuto dalla dott.ssa Patrizia Cirino, che ha seguito la realizzazione del Centro sulla base di un’attività sinergica con la comunità dei Ceri durata diversi anni. Presente anche la Fondazione Festa dei Gigli, organo del Comune di Nola, e le rappresentanti del nuovo gruppo delle Donne della Rete in via di costituzione, Nicoletta
Fofi e Marialuisa Lovecchio, che supporterà il lavoro del coordinamento.

“Un incontro caratterizzato da un clima estremamente caloroso, amichevole, solidale – spiega il sindaco Stirati - a conferma del virtuoso sistema di relazioni che si è creato nel corso degli anni tra le città della rete e consolidato con il MIBACT attraverso il fondamentale ruolo svolto dall’Istituto per il patrimonio immateriale e dall’attuale direzione dell’Ufficio Unesco. Arriva da me un grazie sentito a tutti i soggetti protagonisti, a cominciare dalla dottoressa Patrizia Nardi, la dottoressa Peci, il dottor Ventura e la dottoressa Baldinotti, le municipalità e le comunità di Viterbo, di Sassari, di Nola, di Palmi, nonché il presidente della Rete delle grandi macchine Raimondo Rizzu. Un plauso va anche a tutte le nostre componenti, dall’Università dei muratori all’Associazione Maggio Eugubino, fino alle famiglie dei ceri nonché alla Diocesi, nelle persone di Sua Eccellenza il vescovo Paolucci Bedini e del cappellano dei ceri don Mirko Orsini. Esco molto confrontato da questo momento emozionante, che corona un impegno onorato dal 2014”.

“Si tratta di una sfida straordinaria - ha sottolineato Patrizia Nardi - un percorso complesso che ora si avvia a conclusione relativamente alla fase procedurale. In questi anni abbiamo lavorato e mediato per ricostruire una piattaforma, per rafforzare le azioni di salvaguardia condivise, per consolidare una trama. Ci siamo fatti trovare pronti nel momento in cui il Mibact ci ha dato il via libera e per questo ringrazio molto la dott.ssa Peci. Le comunità, sempre al centro dei processi di patrimonializzazione, sono state splendide e hanno dimostrato maturità e capacità di inclusione. Molto importante è stata la sinergia che si è creata con ICPI: era necessario che i Ceri camminassero insieme alla Rete, con i modi e i luoghi della rete. Un grande lavoro, quello fatto, che ha dato i suoi frutti. E’ stato molto emozionante vedere tutti allo stesso tavolo di lavoro - ha concluso Nardi - tutti “d’un sentimento”, come dicono i facchini. E ora procediamo, veloci. E auspichiamo che il riconoscimento arrivi molto presto. Gubbio lo merita, la rete tutta lo merita”.

Nota della Redazione

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