Coldiretti Umbria, incontro dirigenza: "a difesa dei redditi delle imprese e della salute dei cittadini"
Ad Assisi per fare il punto sulle principali emergenze e sulle prospettive dell'agricoltura umbra
(UNWEB) Difesa del reddito delle imprese agricole e della salute dei cittadini, valorizzazione delle filiere locali, con il territorio come centro delle strategie politiche. Questi alcuni dei temi dell'incontro della dirigenza di Coldiretti Umbria che si è tenuto ad Assisi, alla presenza dei soci provenienti da tutta la regione. Al centro del confronto - riferisce Coldiretti - le principali criticità e sfide per il settore primario: l'aumento dei costi di produzione dal gasolio ai fertilizzanti, i prezzi all'origine troppo spesso non remunerativi, le distorsioni del mercato legate alle importazioni selvagge e agli accordi commerciali che non garantiscono reciprocità. Tra i temi affrontati - precisa Coldiretti - proprio la difesa delle produzioni italiane dalla concorrenza sleale e la necessità di garantire ai consumatori una reale trasparenza sull'origine di tutti gli alimenti. In questo quadro resta centrale la battaglia per modificare il criterio dell'"ultima trasformazione sostanziale" previsto dal codice doganale, che consente di commercializzare come italiani prodotti ottenuti da materie prime straniere. Il confronto ha toccato anche il rapporto tra agricoltura e salute, con la necessità di promuovere modelli alimentari fondati sulla qualità, sulla stagionalità, sulla tracciabilità e sulla valorizzazione delle produzioni locali, a tutela della sicurezza dei cittadini. Ampio spazio è stato dedicato anche all'innovazione, ai cambiamenti climatici, al peso della burocrazia, all'accesso al credito, alla necessità di manodopera qualificata, di promozione del made in Umbria e al ricambio generazionale. Si è parlato inoltre - spiega Coldiretti - di prospettive e di sviluppo a livello territoriale: di un uso attento e strategico delle risorse del CSR e della PAC, di tutela del suolo e delle risorse idriche, fino all'emergenza fauna selvatica. È stata rilanciata l'importanza di rafforzare le filiere agricole umbre, dai cereali all'olio e vino, di valorizzare la multifunzionalità e il lavoro degli agricoltori impegnati nella vendita diretta, della battaglia in corso per contrastare con forza ogni tentativo di omologazione alimentare, a partire dal cibo artificiale, che tanto nuoce alla salute, specie dei più giovani.
"Il nostro compito - ha sottolineato Dominga Cotarella presidente Coldiretti Umbria - è continuare a partire dai territori, dall'ascolto delle imprese e dalla conoscenza concreta delle difficoltà che ogni giorno affrontano gli agricoltori. Difendere il reddito agricolo significa difendere un sistema economico, ma anche il presidio del territorio, la qualità delle nostre produzioni, la salute dei cittadini e la possibilità per le nuove generazioni di scegliere l'agricoltura come una prospettiva di vita e di impresa. Vogliamo un'agricoltura capace di innovare e di guardare al futuro, ma che abbia gli strumenti economici e normativi per poterlo fare. In questa direzione continueremo a rafforzare il lavoro con le istituzioni, perché l'agricoltura non sia considerata soltanto un comparto produttivo, ma una componente strategica dello sviluppo dell'Umbria. Dalla filiera cerealicola a quella olearia e vitivinicola, fino alla zootecnia e alle produzioni di qualità legate alla multifunzionalità, l'obiettivo è costruire percorsi concreti di valorizzazione, aggregazione e promozione, capaci di dare risposte strutturali in termini di reddito, mercato e posizionamento del Made in Umbria".
"Il confronto con i nostri soci - ha ricordato il direttore regionale Coldiretti, Mario Rossi - è fondamentale perché ci permette di avere una fotografia concreta e aggiornata delle difficoltà che stanno vivendo le imprese nei diversi territori. Dalla redditività alle continue emergenze legate alla fauna selvatica, dalla burocrazia alle criticità di alcune filiere, sono molte le questioni sulle quali occorre rinnovare tempestivamente l'impegno. Il nostro obiettivo è continuare a trasformare queste esigenze in proposte ed azioni concrete, mantenendo sempre al centro la sostenibilità economica delle imprese. Difendere l'agricoltura significa infatti difendere il lavoro, il territorio e un patrimonio produttivo che rappresenta una componente strategica dell'economia umbra. Il confronto ha ribadito proprio la necessità di rafforzare il ruolo dell'agricoltura nelle strategie di sviluppo dell'Umbria, con la capacità dell'impresa agricola di generare valore economico, ambientale e sociale".
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