Cinghiali, Coldiretti Umbria: "Bene l'atto di indirizzo sul monitoraggio degli effetti delle modifiche al regolamento"
L'Organizzazione aveva chiesto di verificare l'efficacia delle nuove modalità di prelievo.
(UNWEB) Coldiretti Umbria esprime apprezzamento per l'approvazione all'unanimità da parte dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, dell'atto di indirizzo sul monitoraggio degli effetti delle modifiche al Regolamento regionale n. 34/1999 in materia di prelievo del cinghiale e sul rafforzamento delle attività di coordinamento e controllo faunistico.
Un provvedimento che va nella direzione indicata da Coldiretti, che aveva chiesto di accompagnare l'applicazione delle nuove disposizioni con un'attività puntuale di monitoraggio, partendo innanzitutto dai numeri relativi al contenimento della popolazione di cinghiali e verificando nel tempo l'effettiva efficacia delle diverse modalità di prelievo introdotte.
L'approvazione unanime di questo atto - sottolinea Coldiretti Umbria - rappresenta un passaggio importante su un tema particolarmente sentito dal mondo agricolo, alle prese con una cronica emergenza che continua a penalizzare tutti gli imprenditori agricoli umbri. Per le aziende agricole è fondamentale poter contare su dati oggettivi e aggiornati, che consentano di capire se le modifiche introdotte produrranno i risultati attesi e, qualora emergessero criticità, di richiedere di poter intervenire tempestivamente.
Particolarmente significativa, secondo Coldiretti, è la previsione di una relazione alla Terza Commissione entro la metà di dicembre sugli effetti delle modifiche al Regolamento sulla stagione venatoria in corso. Disporre già nei prossimi mesi di una prima fotografia dell'andamento dei prelievi - continua Coldiretti - consentirà di valutare con maggiore puntualità l'efficacia delle nuove disposizioni, senza attendere la conclusione della stagione venatoria.
Il monitoraggio infatti - spiega Coldiretti - rappresenta uno strumento fondamentale non solo per la tutela delle imprese agricole e delle produzioni, ma anche per la salvaguardia dell'equilibrio del territorio e per affrontare con la necessaria determinazione i rischi connessi alla diffusione della Peste Suina Africana.
Il forte auspicio - aggiunge Coldiretti - è che resti sempre aperto il 'tavolo di confronto' sulla riforma del Regolamento, in maniera da poter apportare, sulla base dei risultati e delle evidenze che emergeranno, eventuali modifiche necessarie.
La tutela delle produzioni agricole, la pubblica sicurezza e l'equilibrio del territorio, così come la prevenzione dei rischi legati alla Peste Suina Africana, impongono responsabilità, tempestività e un confronto costante tra istituzioni, mondo agricolo e soggetti coinvolti. Coldiretti Umbria continuerà pertanto a seguire con attenzione l'attuazione delle nuove disposizioni, affinché gli obiettivi auspicati si traducano in risultati concreti.
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