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Politica

L'Osservatorio accoglie positivamente le indicazioni applicative della legge regionale 2/2024 fornite dalla Giunta Regionale.

Di Redazione Umbria Notizie Web 21 Ottobre 2026 – 14:23 3 min di lettura

Appalti e servizi alla persona: in Umbria nuove Linee Guida per tutelare lavoro e qualità

Ora sarà fondamentale tradurle nei bandi e nella gestione dei servizi.

(UNWEB) Lo scorso 7 ottobre la Giunta regionale con la DGR N. 1090 ha approvato le Linee Guida per l'applicazione della legge regionale N. 2/2024 "Qualità del lavoro e dei servizi alla persona".

Le Linee Guida perseguono il miglioramento della qualità dei servizi alla persona, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la promozione dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e svantaggiate. Sono uno strumento estremamente importante a supporto delle amministrazioni pubbliche nell'applicazione della L.R. 2/2024. La qualità dei servizi alla persona passa attraverso la qualità del lavoro di chi li assicura ogni giorno.

Come Osservatorio regionale paritetico appalti ed accreditamenti, valutiamo positivamente questo passaggio, che offre alle amministrazioni indicazioni operative per gli affidamenti dei servizi alla persona e per i contratti riservati all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il suo valore andrà misurato nell'applicazione concreta: nei capitolati, nelle condizioni di lavoro e nella qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.

Le linee guida riguardano i servizi sanitari, sociosanitari, sociali e educativi, insieme alle attività connesse individuate nel documento. Sono settori nei quali continuità, competenze professionali e relazione con le persone costituiscono elementi essenziali del servizio.

Un primo punto riguarda il peso della qualità nelle gare. Il documento indica di attribuire, di norma, all'offerta economica un peso non superiore al 20 per cento e, dove possibile, di far competere gli operatori esclusivamente sui criteri qualitativi. Prevede inoltre formule di valutazione economica finalizzate a scoraggiare una competizione eccessiva sul prezzo. L'obiettivo è valorizzare progetti, professionalità e capacità di rispondere ai bisogni, contrastando la pressione sui costi che può ripercuotersi sul personale e sulla qualità dei servizi.

Particolare rilievo assume la clausola sociale nei cambi di appalto. Le indicazioni richiamano la stabilità occupazionale, condizioni economiche e normative almeno equivalenti, il mantenimento dell'anzianità e dei diritti individuali acquisiti. Il progetto di riassorbimento deve rendere espliciti lavoratori interessati, mansioni, inquadramenti, trattamenti economici e orari. Alle stazioni appaltanti spetta verificarne la corretta applicazione: una tutela scritta deve trovare riscontro nelle condizioni effettive delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un altro elemento centrale è la determinazione dei costi attraverso il tariffario regionale delle cooperative sociali, con l'individuazione dei costi ulteriori necessari al funzionamento del servizio incluso il rimborso chilometrico per gli spostamenti degli operatori. Il documento richiama anche la verifica sostanziale dell'equivalenza delle tutele quando viene proposto un contratto collettivo diverso da quello individuato dalla stazione appaltante. Sono aspetti importanti per contrastare il dumping contrattuale e costruire affidamenti economicamente sostenibili.

Le linee guida valorizzano inoltre la coprogettazione con il Terzo settore, da valutare prima del ricorso alle gare, e prevedono misure di salvaguardia occupazionale coerenti con la natura collaborativa di questo strumento.

La seconda parte riguarda i contratti riservati per favorire l'occupazione delle persone con disabilità o svantaggiate. Introduce una programmazione triennale delle gare riservate e richiama la verifica della quota minima del 20 per cento prevista dalla legge nell'ambito delle procedure interessate. L'attenzione è rivolta alla qualità dei percorsi individuali, al tutoraggio e ai controlli sulla loro effettiva realizzazione.

Per l'Osservatorio, il passaggio decisivo sarà accompagnare e monitorare l'attuazione. Le Linee Guida riconoscono all'Osservatorio l'importante ruolo di coordinamento nella raccolta dei dati per la verifica biennale di efficacia e prevedono un tavolo tecnico permanente con istituzioni e parti sociali.

Il confronto dovrà partire dai risultati: continuità occupazionale, rispetto dei contratti, correttezza delle basi di gara, qualità dei servizi ed efficacia degli inserimenti lavorativi. È su questi elementi che si potrà consolidare un sistema di welfare capace di tutelare insieme chi riceve assistenza e chi, con il proprio lavoro, la rende possibile.

L'Osservatorio paritetico regionale su appalti ed accreditamenti dell'Umbria è composto da AGCI imprese sociali, Legacoopsociali, Federsolidarietà, Fp Cgil. Cisl Fp, Cisl Fisascat, UilFp e UilTucs. L'Osservatorio è un organismo paritetico previsto dal CCNL Cooperative Sociali impegnato nel verificare la correttezza delle procedure di gara delle amministrazioni pubbliche e l'applicazione della L.R. 2/2024 "Qualità del lavoro e dei servizi alla persona".

Nota della Redazione

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