Militari caduti in Bosnia, Mencaglia (FDI): “profondo dolore per quattro servitori della Nazione. un minuto di silenzio in commissione a Perugia”*
(UNWEB) “Quattro vite spezzate mentre erano impegnate in una missione internazionale di pace, al servizio della nostra Nazione, lontano dai propri affetti e fedeli al giuramento prestato. Una tragedia che ci colpisce profondamente e davanti alla quale sentiamo il dovere di fermarci, ricordare e rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere”.
Lo dichiara Riccardo Mencaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Perugia e presidente della V Commissione consiliare, che questa mattina, prima dell’inizio dei lavori, ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria dei quattro militari italiani deceduti in Bosnia-Erzegovina.
“Il nostro pensiero va al sergente Simone Ruggia e al sergente Claudio Marchesi, originario di Orvieto, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, e al tenente Franco Adriano Zecchillo e al sergente Laura Procacci, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Alle loro famiglie esprimo il più sincero cordoglio, insieme alla vicinanza ai feriti e alla gratitudine verso tutti coloro che servono l’Italia nelle missioni internazionali”.
“Per me questo dolore è anche personale. Faccio parte del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana come tenente farmacista, presso il XIII Centro di Mobilitazione Umbria, una realtà profondamente scossa da questa tragedia. Ci stringiamo alla grande famiglia dell’Esercito Italiano e a quella del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, nel ricordo di quattro servitori della Nazione che hanno onorato fino all’ultimo il proprio impegno”.
“Il minuto di silenzio osservato oggi in Commissione è un piccolo ma doveroso gesto di rispetto e riconoscenza. Il loro sacrificio non sarà dimenticato”, conclude Mencaglia.
Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.

