Domenica, 4 Ottobre 2026
Ultima Ora
Celebrazioni di San Francesco, la presidente Proietti ad Assisi per l'ottavo Centenario del Transito: "Un seme di speranza e di unità tra le istituzioni" Umbria Lavoro Fest, oltre 3.000 partecipanti e 2.000 colloqui con le imprese nel bilancio della prima edizione della manifestazione promossa da Regione Umbria, Arpal Umbria e Camera di Commercio. Festa nazionale di San Francesco d'Assisi e Ottavo Centenario: mobilitati centinaia di operatori e volontari Produttività: l'Umbria recupera terreno sul 2019, il divario con l'Italia si riduce dal 18,3% al 16,2% ma resta significativo: sia valore per addetto che costo del lavoro restano su livelli più bassi il mondo viene da San Francesco. il contributo delle istituzioni e delle associazioni per la festa di San Francesco Indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica da parte della Presidente della Regione Umbria Milano Digital week 2026, il Comune di Perugia allo Smart City Lab per il confronto sulla “Città Generativa” Umbria Vai si amplia con i servizi del Regionale di Trenitalia. Assessore Barcaioli: "Investiamo 500 mila euro per gli abbonamenti ferroviari degli studenti e delle studentesse con ISEE fino a 30 mila euro" Carceri, Prisco : "31 nuovi agenti di polizia penitenziaria in Umbria un altro segnale concreto di attenzione alla sicurezza e al personale " Celebrazioni di San Francesco, la presidente Proietti ad Assisi per l'ottavo Centenario del Transito: "Un seme di speranza e di unità tra le istituzioni" Umbria Lavoro Fest, oltre 3.000 partecipanti e 2.000 colloqui con le imprese nel bilancio della prima edizione della manifestazione promossa da Regione Umbria, Arpal Umbria e Camera di Commercio. Festa nazionale di San Francesco d'Assisi e Ottavo Centenario: mobilitati centinaia di operatori e volontari Produttività: l'Umbria recupera terreno sul 2019, il divario con l'Italia si riduce dal 18,3% al 16,2% ma resta significativo: sia valore per addetto che costo del lavoro restano su livelli più bassi il mondo viene da San Francesco. il contributo delle istituzioni e delle associazioni per la festa di San Francesco Indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica da parte della Presidente della Regione Umbria Milano Digital week 2026, il Comune di Perugia allo Smart City Lab per il confronto sulla “Città Generativa” Umbria Vai si amplia con i servizi del Regionale di Trenitalia. Assessore Barcaioli: "Investiamo 500 mila euro per gli abbonamenti ferroviari degli studenti e delle studentesse con ISEE fino a 30 mila euro" Carceri, Prisco : "31 nuovi agenti di polizia penitenziaria in Umbria un altro segnale concreto di attenzione alla sicurezza e al personale "
Attualità

Scomparsa don Angelo, il sindaco di Gubbio Stirati: “La città perde un riferimento”

Di Redazione Umbria Notizie Web 3 Novembre 2020 – 09:28 2 min di lettura

Don Angelo Fanucci“Un giorno di dolore personale e di tutta la comunità: l’esperienza di San Girolamo ha trasformato tutti coloro che l’hanno vissuta”

Il sindaco ricorda “un uomo che ha consegnato a ciascuno di noi una visione altra del mondo e del cristianesimo”

(UNWEB) GUBBIO – “Oggi è un giorno di grande dolore, mio e di tutta la città, che con don Angelo perde un riferimento per intere generazioni: l’esperienza di San Girolamo ha cambiato tutti coloro che ne hanno fatto parte, e ha consegnato a ciascuno di noi una visione altra del mondo, del cristianesimo, della politica e del modo di guardare agli ultimi della terra”: così il sindaco di Gubbio Filippo Stirati ricorda don Angelo Fanucci, scomparso questa mattina.

“Don Angelo era portatore di un messaggio dirompente che includeva in nome degli ultimi, dei diversi, dei segregati: il suo pensiero e il suo vissuto sull’integrazione e sull’inclusione sono stati davvero sconvolgenti, così forti e rivoluzionari da non lasciare indifferenti neanche i più lontani. Sono stato suo alunno negli anni in cui la sua spinta propulsiva come guida della Comunità di San Girolamo era al massimo della forza – ricorda il sindaco – e non potrò mai dimenticare la sua lettura in classe della “Lettera a una professoressa” di don Milani, così appassionata, dirompente, capace di mostrare a tutti noi angolazioni e prospettive diverse, nonché la possibilità di trovare alternative concrete alla vecchia idea tradizionalista e classista di scuola. Don Angelo ha segnato la mia formazione prima come studente, anche attraverso l’adozione di una letteratura italiana, quella di Carlo Salinari, che allora sembrava un atto eversivo, e poi come politico e direi anche come sindaco: tutta la mia vita è stata profondamente attraversata dal messaggio rivoluzionario del quale don Angelo era portatore”.

Il sindaco Stirati, nel ricordare don Angelo Fanucci, sottolinea anche come l’esperienza di San Girolamo abbia letteralmente “trasformato la città di Gubbio, che negli anni ‘70 fu un crocevia, un laboratorio di idee e di progetti fondati sull’idea della difesa degli ultimi e degli emarginati. Questa per me resta la sua lezione più grande, che si mescola a tanti ricordi, emozioni, momenti bellissimi legati alla mia formazione. Quelli di San Girolamo e del movimento studentesco furono anni che oggi tutti rimpiangiamo, momenti di grande condivisione, di grande umanesimo, che mostravano una capacità di crescere insieme che oggi rimpiangiamo come non mai, anche come genitori ed educatori. Don Angelo Fanucci è stato tutto questo, e credo che, al di là delle vicende amare degli ultimi anni, la città gli debba tantissimo. Capace di indicarci una chiesa diversa, un modo differente di stare nel mondo cristiano, fatto di grande apertura e capacità di evitare sottigliezze astratte che rischiavano di dividere anziché di unire, don Angelo è stato per me il riferimento di quell’idea di politica al servizio delle persone e dei più deboli che ho cercato sempre di perseguire. Mancherà a me e a tutta la città, che spero saprà portare avanti i suoi tanti insegnamenti”.  

Nota della Redazione

Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.