Insediata la Conferenza nazionale per la giustizia riparativa. Cicchi: “Ci auguriamo possa essere il primo passo verso un obiettivo di grande rilevanza sociale”
(UNWEB) Perugia. Si è insediata oggi, con la prima riunione online, la Conferenza nazionale per la giustizia riparativa a cui ha partecipato anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia, Edi Cicchi. La nomina dell’assessore, già presidente della Commissione permanente Welfare di Anci, come componente della Conferenza era stata ratificata con decreto del Ministero della Giustizia del 4 ottobre. A presiedere l’organismo, che annualmente redigerà una relazione sullo stato della giustizia riparativa in Italia da presentare al Parlamento, c’era il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
La giustizia riparativa è un approccio alla risoluzione dei conflitti legali che va oltre la semplice punizione del colpevole con una maggiore attenzione alle possibili modalità di ricostruzione del tessuto sociale e alla riparazione attiva dei danni.
“Ci auguriamo possa essere il primo passo verso un obiettivo di grande rilevanza sociale – commenta l’assessore Cicchi -. Si profila un nuovo importante impegno per gli enti locali a cui si auspica possa corrispondere un’adeguata attenzione al tema delle risorse umane, strumentali ed economiche per riuscire effettivamente a soddisfare le esigenze che verranno evidenziate dalla magistratura”.
Umbria Notizie Web precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.
