Panicale – Arte, la spiritualità di Sergio Sani in dialogo con il grande Maestro. Inaugurata nella Chiesa di San Sebastiano la mostra “Trittico- Pittura in Umbria a 500 anni dal Perugino”
(UMWEB) – Panicale, – Un trionfo di colori primari, intrecciati in schemi compositivi diversi, per affermare come la pittura continui nonostante tutto ad essere un linguaggio insostituibile. Trasmette essenzialmente un profondo amore per la pittura l’arte di Sergio Sani, le cui opere sono in mostra da martedì pomeriggio nella Chiesa di San Sebastiano a Panicale.
Un contenitore di capolavori rinascimentali apre dunque le sue porte ad un diverso, ma non per questo meno intenso, modo di interpretare l’arte pittorica. Quello appunto contemporaneo di Sani le cui tele, tutte autoprodotte, ricordano all’osservatore che la pittura, travalicando i diversi stili, ha oggi come nel ‘500 la stessa carica di sensibilità e spiritualità.
La mostra “Trittico – Pittura in Umbria a 500 anni dal Perugino” è solo una rassegna della ampia produzione di Sani, a partire dal gruppo “Sudari” del 2006 e contraddistinte da toni più tenui, fino ad arrivare al gruppo “Martiri”, realizzate appositamente per l’occasione, omaggio a tutte le forme di persecuzione del passato e del presente.
Classe 1938, Sani è toscano di nascita (Firenze), e umbro d’adozione, essendosi trasferito a Perugia negli anni Cinquanta. Una carriera lunga sessanta anni, contrassegnata da un approccio innovativo al colore e a tutto ciò che ruota intorno alla creazione di un’opera d’arte. A partire dalle tele, realizzate a mano con materiale di riciclo. La sua tavolozza è sempre stata dominata dai tre colori primari (rosso, giallo e blu), applicati da dieci anni a questa parte non più con i classici pennelli, ma con ramoscelli di albero, in particolare ginestra.
Le opere esposte in “Trittico” instaurano un profondo ed emozionante dialogo con quelle del Perugino, esprimendo lo stesso spirito inquieto dell’uomo di fronte al suo destino, in cui pittura e colore rappresentano la salvezza, la ricerca di un significato più grande al di là della nostra umanità, nel valore eterno e vulnerabile della natura intorno a noi.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno. Per informazioni, contattare L’Ufficio Turistico di Panicale, Piazza Umberto, tel. 075837433, email panicale@sistemamuseo.it, o visitare il sito www.terredelperugino.it.
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