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Economia

Turismo; Paparelli: ”crescono arrivi (+6.1%) e presenze (+3.4%), Umbria torna ad essere meta tra le più apprezzate”

Di Redazione Umbria Notizie Web 4 Novembre 2017 – 11:53 3 min di lettura

(UNWEB) Perugia - "Grazie allo sforzo sinergico tra operatori turistici ed istituzioni l'Umbria, dopo la crisi generata dal sisma di un anno fa, i cui effetti diretti ed indiretti si sono protratti sino all'inizio dell'estate, torna progressivamente ad essere una meta turistica tra le più apprezzate d’Italia, recuperando arrivi e presenze”: lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore al Turismo, Fabio Paparelli, commentando gli ultimi dati relativi ai flussi turistici elaborati dall’Osservatorio turistico regionale.


“Gli effetti indiretti del terremoto hanno condizionato per lunghi mesi le sorti della destinazione Umbria - ha aggiunto Paparelli - con una contrazione di arrivi che, in alcuni frangenti, è arrivata a sfiorare il meno 50% di arrivi. Per questi motivi salutiamo oggi con soddisfazione il primo segno positivo che, su base regionale, è stato registrato a settembre con un +6.1% negli arrivi e +3.4% nelle presenze. A partire dalla scorsa primavera - continua l'assessore - abbiamo assistito ad una lenta quanto sistematica ripresa che, prima a macchia di leopardo, e poi su tutto il territorio regionale, ci consente oggi di tornare in positivo e di fare un bilancio della stagione estiva (giugno-settembre) meno negativo del previsto, in cui le perdite sono state contenute al di sotto del 10% rispetto al 2016, anno boom del turismo umbro, tornando più vicini ai livelli del 2015. In particolare nel mese di settembre – ha spiegato l’assessore – al netto dei terremotati, che incidono sulle sole presenze per circa il 2%, l’Umbria fa registrare complessivamente 230.715 arrivi e 542.864 presenze, con un incremento dei flussi, come detto, pari al +6.1% negli arrivi e +3.4% nelle presenze rispetto allo stesso mese 2016”.
Particolarmente significativo e degno di nota – secondo i dati raccolti dall’Osservatorio - è stato l’aumento dei flussi di turisti italiani (+14,4% arr. e +11.8% pres.) che sono tornati in maniera massiccia nella nostra regione. Nella quasi totalità dei comprensori si è registrato un ottimo incremento dei flussi: Eugubino (+17.6% arr. e +19.3% pres.), Tuderte (+17.0% arr. e +21,7% pres.), Valnerina (+11.2 arr. e +14.6% pres.), Alta Valle Tevere (+11.0% arr. e +11.5% pres.), Folignate (+10.7% arr. e +6.1% pres.); buoni anche gli aumenti in altri territori, come, Spoletino (+9.3% arr. e +2.3% pres.), Ternano (+9.0% arr. e +15.9% pres.), Perugino (+4.4% arr. e +0.7% pres.).
Aumentano gli arrivi nell’Orvietano (+12.2%) che rimane stabile nelle presenze (+0.1% pres.), mentre al Trasimeno aumentano gli arrivi (+3.1%) e sono sostanzialmente stabili nelle presenze (-0.7%). Rispetto all’andamento negativo dei mesi precedenti, emerge inoltre come l’Assisano, pur se negativo (-1.0% arr. e -3% pres.), abbia quasi “recuperato” i propri flussi, anche in considerazione dell’elevato numero di turisti che normalmente soggiornano in quel territorio. Unica variazione negativa, se pur contenuta, è stata riscontrata nell’Amerino (-1.3% arr. e -3.7% pres.).
“Da gennaio a settembre 2017 la diminuzione dei flussi si è dunque attestata, mediamente, intorno al 16% - ha detto l’assessore. Su tale percentuale non sono ricomprese le presenze dei terremotati ancora alloggiati presso le strutture turistiche regionali, così come emerge dall’incrocio tra le comunicazioni effettuate delle imprese ricettive e i dati forniti dalla protezione civile. Presenze, peraltro, frutto di una scelta politica che, in ogni caso, ha rappresentato un ammortizzatore sociale volto, insieme alla cassa integrazione prima ed al danno indiretto, a contenere le perdite economiche di un settore di importanza vitale per la nostra economia. Se consideriamo - continua Paparelli - che l'anno successivo al sisma del 1997 l'Umbria conobbe una contrazione media delle presenze intorno al 25%, pur in assenza dell'influenza di internet e dei social come avvenuto al contrario in questo ultimo anno, i dati forniti dall'osservatorio acquistano ulteriore valore e ci confortano sulla bontà delle campagne di comunicazione messe in campo singolarmente dalla Regione e, per le quattro Regioni colpite dal sisma, dalla Rai e da Enit, quest'ultima ancora in corso di svolgimento".
“Nelle prossime settimane – ha infine annunciato l’assessore -, per dare ulteriore spinta al settore, Regione, Comuni e operatori turistici metteranno a punto una ulteriore campagna di promozione per i ponti e le Feste di Natale. Un insieme di azioni che si coniuga anche con le iniziative promo-commerciali in atto negli Stati Uniti e sul mercato Inglese, dove l'Umbria sarà protagonista in occasione del prossimo World Trade Tourist Market di Londra”.

Nota della Redazione

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